Tiergartenstrasse 4 Teatro  -  2002

Locandina

Una produzione Teatro dell’Argine

con Micaela Casalboni e Paola Roscioli

scene: Nicola Bruschi
assistente scenografa: Luana Pavani
costumi: Cristina Gamberini
video: Daniele Bonazza, Giovanni
Cassano, Viviana Salvati

testo e regia di Pietro Floridia

Lo spettacolo

Tiergartenstrasse 4, a Berlino, era l'indirizzo del famigerato centro in cui si diede realizzazione alla prima tappa del progetto nazista di creazione di una razza ariana, l'Aktion T4, per l'eliminazione dei disabili mentali. Al processo di Norimberga, il Segretario di Stato Dottor Lammers ricordò il punto di vista di Hitler sull'"eutanasia": "Ho sentito parlare per la prima volta di eutanasia nel 1939, in autunno: era la fine di settembre o l'inizio di ottobre quando il Segretario di Stato Dottor Conti, Direttore del Dipartimento di Sanità del Ministero degli Interni fu convocato a una conferenza del Führer e vi fui portato anche io. Il Führer trattò per la prima volta in mia presenza il problema dell'eutanasia, affermando che riteneva giusto eliminare le vite prive di valore dei malati psichiatrici gravi attraverso interventi che ne inducessero la morte. Se ben ricordo portò ad esempio le più gravi malattie mentali, quelle che consentivano di far stare i malati solo sulla segatura o sulla sabbia perché, altrimenti, si sarebbero sporcati continuamente, oppure i casi in cui i malati ingerivano i propri escrementi e cose simili. Ne concludeva che era senz'altro giusto porre fine all'inutile esistenza di tali creature e che questa soluzione avrebbe consentito di realizzare un risparmio di spesa per gli ospedali, i medici e il personale" 
 
Ofelia è una ragazza a cui piacciono i fiori. Qualcuno dice che è matta, qualcun altro che ci fa e basta. Suo padre, partito per la guerra, le ha lasciato una serra in uno stato veramente pietoso. Ma a Ofelia piacciono i fiori, sa come si trattano, parla con loro. Il problema è che ad Amburgo, nel 1941, non è semplice trovare concimi e diserbanti. 
Ofelia non dispera, anzi è felice di occuparsi di loro, anche perché lei, con le persone, non si trova bene... perché parla in un modo un po' strano... è matta, e allora gli altri la prendono in giro... la spaventano. 
Solo una donna non la spaventa, si chiama Gertrud, fa l'infermiera, la mandano dal coordinamento di Tiergartenstrasse 4, a Berlino. E' molto gentile, le fa visita quasi tutti i giorni, si interessa della sua salute e si fa raccontare sempre come prosegue il risanamento del giardino. 

Le foto

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Il video

Le recensioni

Il Sole 24 ore
Antonio Audino 
L’Autore di questo lavoro e le due attrici hanno compiuto un approfondito lavoro di ricerca sui documenti del processo di Norimberga, attraverso il quale passarono molti medici coinvolti nell’operazione, e sui diari di infermieri e dottori impiegati presso il famigerato indirizzo, recuperando anche alcuni filmati di propaganda che mostrano visi e corpi segnati dall’handicap, proiettati in scena sul coperchio di un baule aperto all’improvviso. (…) Gioco di gesti minimi, di tensioni sottili, di attriti e di difficoltà, le due interpreti sole in scena con pochi oggetti e luci malinconiche di lampadine descrivono a pieno le linee complesse di quella comunicazione e di quell’affetto, con notevoli momenti di tensione.
 
Il Resto del Carlino
Sergio Colomba
Un testo che sa dire più di quanto si sente in scena (...) la regia altrettanto trattenuta dell'autore, in fuga da ogni patetismo (...) il lavoro ammirevole delle due protagoniste sa far sentire questo vigilato invito alla commozione persino fisicamente, riempiendo la dimensione raccolta (ma tutt'altro che angusta) di uno spettacolo lancinante.
 
delteatro.it
Renato Palazzi
È una bella storia ambigua e sfuggente, che potrebbe procedere per vie lineari, sul filo di facili richiami emotivi, e sembra invece voler suggerire ogni sorta di deviazioni trasversali in insidiose zone d’ombra (...). In questo costante tentativo di togliere appigli al giudizio dello spettatore – oltre che nella bella prova di Micaela Casalboni e Paola Roscioli – sta a mio avviso il principale motivo di interesse di Tiergartenstrasse 4.
 
L'Unità
Rossella Battisti
(...) questo lavoro riesce a trovare uno scorcio possibile da dove scrutare l’orrore, con le pennellate di poesia rustica date dalla dolce follia di Ofelia e le macchie di ombra e crudeltà fornite da Gertrud. Uno spettacolo di piccolo formato e grande qualità. Da far circuitare.
 
L'Unità, Emilia Romagna
Massimo Marino
Lo spettacolo prende al cuore, grazie all'interpretazione asciutta di Micaela Casalboni, che fa della protagonista una creatura fragile e decisa, rotta come da una corrente elettrica interna ma lucidissima (...). La Gertrud di Paola Roscioli è invece irrigidita dalla lotta con quel mondo di cui segue l'aspra corrente. Questo lavoro è più che un necessario esercizio di memoria: diventa parabola e metafora di una condizione umana continuamente minacciata, grazie alla forza di dialoghi che scavano negli abissi personali.
 
Diario
Attilio Scarpellini
(…) Ma il teatro non è mai così commovente come quando ribalta il grande nel piccolo, e fa del frammento il prisma in cui l’intero si rilegge, che è quanto accade in Tiergartenstrasse 4 – Un giardino per Ofelia, il dramma che Pietro Floridia ha portato in scena all’Orologio di Roma: tra continui cambi di luce, due attrici straordinarie, Micaela Casalboni e Paola Roscioli – Ofelia e Gertrud, l’infermiera – fanno girare una lanterna magica dove ogni sequenza, ogni quadro, lascia impresso nell’immaginazione più di quel che la scena dà a vedere. Kammerspiel delicato, sospeso tra la storia e il sogno di uscirne, nell’innocenza di Ofelia («innocenti» chiama la letteratura russa i deboli di mente),  Tiergartenstrasse è un atto di accusa sommesso, e dunque terribile, contro una macchina del consenso che, quanto a complicità, non risparmiò niente e nessuno.
 
Il Giornale
Laura Novelli
Lavorando su documenti originali ma costruendo una trama di pura invenzione, il regista/autore intreccia qui il racconto rievocativo della rigida Gertrud (interpretata da un'efficace Paola Roscioli) con momenti di dialogo a due (... con) la dolce Ofelia di Micaela Casalboni (assai credibile nel non facile ruolo di una ragazza ritardata) (...) immagini di repertorio spezzano il ritmo illuminando, con la loro sola presenza, lo spazio cupo di questa commovente denuncia.

Il vero T4

Ecco alcuni siti di riferimento:

Olokaustos.org ed in particolare L'Aktion T4: il progetto di eutanasia nazista
Deathcamps.org ed in particolare Aktion T4
Us-israel.org ed in particolare The T-4 Euthanasia Program 


 
«Il primo sterminio di massa ad opera dei nazisti fu organizzato a partire dal 1940 circa in questo luogo, Tiergartenstrasse 4, e proprio da questo indirizzo venne chiamato Aktion T4. Dal 1939 al 1945 circa 200.000 persone inermi furono uccise. Le loro vite erano state definite "indegne di essere vissute". I loro omicidi furono chiamati "eutanasia". Morirono nelle camere a gas di Grafeneck, Brandenburg, Hartheim, Pirna, Bernburg e Hadamar, morirono in esecuzioni di massa, morirono perché programmaticamente avvelenati e lasciati morire di fame. I colpevoli furono studiosi, medici, infermiere, funzionari di giustizia, la polizia, i servizi sanitari. Le vittime erano poveri, disperati, ribelli, o persone in cerca di aiuto. Venivano da cliniche psichiatriche e ospedali per bambini, da case di riposo per anziani e da istituti di assistenza sociale, da ospedali militari e dai campi di concentramento. Il numero delle vittime è enorme, il numero dei colpevoli che furono condannati, piccolo».

Dalla targa commemorativa posta a Tiergartenstrasse 4, Berlino

La scheda tecnica

SCHEDA TECNICA A CARICO DEL COMMITTENTE
UN GIARDINO PER OFELIA (TIERGARTENSTRASSE 4)

Spazio scenico minimo 6 x 5 h 5 mt
Quadratura nera già pronta

PERSONALE
1 AIUTO PER SCARICO E CARICO A FINE SPETTACOLO

ATTREZZATURE
LUCI
- n.13 PC 1000W + tg + bandiere + lampade di scorta
- n.03 domino 1000W + tg + lampade di scorta
- n.01 sago etc 1000W
- n.15 ganci cantinella
- n.04 dimmer 6 x 2 Kw dmx 512 con cavi ponte
- n.01 cavo connessione dmx 512 di metraggio adeguato per collegare i dimmer alla consolle regia
- n.20 prolunghe 20mt CEE 16A
- n.10 prolunghe 20mt CEE 16°
- n.05 sdoppi 16° 2x16A
- n.01 scala per puntamenti luci

FONICA
- amplificazione audio adeguata allo spazio
- caveria di metraggio adeguato per collegare le casse al mixer in regia
- n.06 cavi cannon/cannon 10mt (se c’è già una ciabatta fonica sul palco bastano 2 cavi)
- n.01 microfono Shure 58
- n.01 asta microfono

CABINA REGIA
- n.02 ciabatte ITA/SHUCO (tedesca)
- n.02 riduzioni CEE/ITA
- n.02 riduzioni ITA/CEE
- n.01 riduzioni CEE/SHUCO
- n.01 tavolo per posizionare le consolle luci/audio in linea
- n.02 sedie
- n.02 lampade da tavolo


 

Le date

sabato 28 gennaio 2017 ore 21.00

Carpi (MO)
Teatro Comunale

Piazza dei Martiri, 72

telefono 059 649263  

venerdì 27 gennaio 2017 ore 10.00 e 21.00

San Lazzaro di Savena
ITC Teatro di San Lazzaro

Via delle Rimembranze, 26

telefono 051 6270150  

giovedì 26 gennaio 2017 ore 10.00

San Lazzaro di Savena (BO)
ITC Teatro di San Lazzaro

via Rimembranze, 26

telefono 0516270150  

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202