Le regole del gioco 2015

Le regole del gioco 2015

giovedì 18 giugno ore 21.30

Laboratori ITC Studio
3 Per 3 Perdute
con gli allievi del Gruppo mercoledì blu
a cura di Ida Strizzi
Sempre a galla
con gli allievi del Gruppo intensivo light del giovedì
laboratorio e regia a cura di Micaela Casalboni e Mattia De Luca

posto unico 6 euro

3 Per 3 Perdute
Presso ITC Teatro | Via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena
con Mariateresa Antonucci,  Claudia Bisson, Roberto Carmando, Carla Condò, Loris Fabrizi, Erica Garulli, Micaela Ghini, Anna Linda Imbroscio, Francesca La Mantia, Donatello Messina, Gianluca Pederzini, Alessia Petracci, Michela Petraro, Sergio Quarta
regia di Ida Strizzi

Pene d’amor perdute: commedia shakespeariana sull’amore.
Ennesima commedia shakespeariana sull’amore.
Basta con le commedie sull’amore!
Chi ha bisogno di un’altra commedia sull’amore?
Nessuno credo.

 
Ma la trama è perfetta per lavorare sui personaggi, sulla leggerezza e sulla lingua - difficile - in cui si esprimono i nostri protagonisti. Parole, che Shakespeare non scrivemai per gusto estetico: se lo fa è per deridere gli stilemi classici della lingua stessa.

La nostra storia racconta di quattro “principi” che giurano di dedicarsi allo studio senza più mangiare, dormire e senza più toccare una donna per tre anni! Ma l’arrivo della delegazione della figlia del re di Francia e le sue damigelle trasformerà l’editto in un ricordo lontano.
Intorno alle figure dei personaggi nobili, si rincorrono i “folli”, i comici del mondo del Bardo. E tutti insieme si inseguono, corteggiano, lasciano e prendono in uno strano girotondo.
Un cerchio effimero costruito sull’amore. Che non esiste. Esistono solo loro, gli intrepidi allievi del mercoledì blu che sfidano il Teatro Classico.
Il “teschio” scompare e vi resta la loro energia e la loro inventiva e, sopra ad ogni cosa,il divertimento di rendere quotidiano un universo lontano.
 
Sempre a galla
Presso Teatro Nostra Signora della Fiducia | Piazza Lambrakis 1, Bologna
con Silvia Abrescia, Antonella Albertazzi, Andrea Clivio, Chiara De Carlo, Roberta Di Turo, Alessandro Gambardella, Serenella Gatti, Barbara Golinelli, Silvana Maiorano, Marco Maldotti, Luisa Maurizzi, Emanuela Mengoli, Teresa Ragazzini, Margherita Rossini, Benedetta Sarti
costumi di Carmela Delle Curti
regia di Micaela Casalboni e Mattia De Luca
 
Dottore, Le spiego. L'umanità io l'ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione, sempre nell'ombra grigia di un'esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza avere l'autorità, l'abilità o l'intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque. Dunque, dottore, ha capito? Caporali si nasce, non si diventa: a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso: hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera.
Totò, da Siamo uomini o caporali?
 
Un viaggio comico, grottesco e folle all’interno dei meccanismi e dei linguaggi del potere attraverso epoche e tipologie diverse di potenti e politici, che disegnano il mondo a loro immagine e somiglianza, o, ribaltando la prospettiva, sono l’espressione perfetta del mondo nel quale sono nati: il governante primitivo, bestia politica feroce e sempre affamata di soldi e cibo, in stile Re Ubu; i politici arraffoni, corrotti, sciocchi e intramontabili, che solo un Ispettore alla Gogol può mettere in crisi; i nuovi uomini al potere, che parlano il linguaggio al tempo stesso quotidiano e incomprensibile della loro casta, una lingua che ha molti Pretendenti e un solo vincitore.
 
Un manuale – in stile “bignami teatrale” – dell’evoluzione della specie homo politicus; un catalogo di tipi umani che ci aiuta a comprendere come (per parafrasare Tomasi di Lampedusa) a questo mondo, in fondo in fondo, tutto muta continuamente ma in realtà nulla cambia mai veramente. Soprattutto la natura umana. Meno male che (almeno, a teatro) si può ancora riderne.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202