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Il progetto Per Aspera ad Astra giunge nell’anno 2025-26 alla sua ottava edizione presso la Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna. In scena a fine maggio l’esito finale del percorso.
PROTOCOLLO K
esito finale del progetto Per Aspera ad Astra VIII edizione
presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato, in via del Gomito, 2 – Bologna.
Quattro porte, un guardiano, tante persone in attesa. Siamo in un non luogo, un incrocio di corridoi dove il tempo sembra sospeso. In questo spazio indefinito si muovono personaggi dell’universo kafkiano come l’Uomo di campagna, Gregor Samsa e l’agrimensore K., tutti prigionieri di una burocrazia cieca e di una colpa che non si eredita, ma si abita. Tra ombre, file interminabili e interrogatori inquietanti, emerge il ritratto di un’umanità che attende davanti a porte destinate a restare chiuse. La Voce di un altoparlante scandisce regole assurde e vincolanti, trasformando ogni tentativo di comprendere l’ordine in una parte stessa dell’attesa. Dalle ombre domestiche della Lettera al padre fino all’illusoria accoglienza del Grande Teatro di Oklahoma, lo spettatore è trascinato in un inganno ridicolo che decide della vita di un uomo. Un’istruttoria definitiva dove l’innocenza è solo un ritardo nella notifica dei verbali.
con i partecipanti al corso di formazione nei mestieri del teatro presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato – sezione giudiziaria e penale
drammaturgia Mattia De Luca
regia Giulia Franzaresi
aiuto regia Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Mattia De Luca
scenografia Carmela Delle Curti
tecnici audio e luci Igor Cardeti, William Sheldon
corso a cura di Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Andrea Paolucci
coordinamento artistico Micaela Casalboni
organizzazione Martina Antonelli
promozione Giulia Pompili, Marianna Santagata
amministrazione Sonia Scanu
si ringrazia Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato
Modalità di prenotazione
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.
Per partecipare è necessario compilare il seguente modulo in tutte le sue parti, allegati compresi.
Vi comunichiamo che la prenotazione tramite questo modulo è possibile solo con account Gmail cliccando qui.
Coloro che possiedono altri indirizzi mail possono inviare i dati richiesti (consultabili qui) a jessica.delgatto@teatrodellargine.org
ATTENZIONE!
È possibile prenotarsi entro e non oltre il 28 aprile. Le richieste inoltrate dopo il 28 aprile 2026 non saranno prese in considerazione.
I dati personali sono richiesti in largo anticipo per permettere alla struttura della Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato di poter effettuare le dovute verifiche.
La conferma dell'avvenuta autorizzazione sarà comunicata dal Teatro dell'Argine via mail entro martedì 26 maggio.
L’accesso alla Casa Circondariale è consentito anche a minori a partire dai 10 anni di età, con documento di identità valido e con l’accompagnamento di un genitore o di chi ne esercita la patria potestà.
Per scoprire di più, clicca qui.
Anche quest’anno hai la possibilità di trasformare un gesto semplice in un contributo concreto per la cultura e la comunità: devolvere il tuo 5x1000 al Teatro dell’Argine.
Da oltre trent’anni, il Teatro dell’Argine è un punto di riferimento per il territorio, un luogo vivo in cui si incontrano spettatori, studenti, artisti, associazioni e realtà locali. Un presidio culturale che mette in relazione pubblico e privato, profit e no profit, attraverso il linguaggio universale del teatro.
Scegliere di destinare il tuo 5x1000 significa sostenere:
Donare il 5x1000 non comporta alcun costo aggiuntivo: è una scelta che puoi indicare nella tua dichiarazione dei redditi e che può fare davvero la differenza.
Per devolvere il tuo 5x1000 al Teatro dell’Argine è sufficiente compilare la dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Redditi): firma nel riquadro dedicato al “Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS” e inserisci il codice fiscale 021522171202 nello spazio riservato al beneficiario. Un gesto semplice, che non comporta alcun costo aggiuntivo, ma che contribuisce concretamente a sostenere le attività culturali, educative e sociali del Teatro dell’Argine. Grazie!
Il cinema diventa strumento di cooperazione e partecipazione giovanile
MOTORE, AZIONE… COOP! è un progetto rivolto a ragazze e ragazzi dai 10 ai 18 anni dell’area metropolitana bolognese che utilizza il linguaggio audiovisivo per promuovere il valore della cooperazione, della collaborazione e della cittadinanza attiva.
Attraverso un percorso laboratoriale creativo, i partecipanti saranno coinvolti nella scrittura e nella realizzazione di 10 mini cortometraggi dedicati al tema del cooperare insieme, contrapponendo in modo originale e coinvolgente la cultura della collaborazione a quella della competizione individuale. I laboratori uniranno scrittura collettiva, esercizi teatrali, brainstorming e momenti di confronto sulle dinamiche quotidiane vissute nei contesti scolastici, sportivi e sociali. Le idee sviluppate dai ragazzi e dalle ragazze prenderanno poi forma in brevi sketch cinematografici ambientati in luoghi familiari e riconoscibili del territorio. I corti saranno diffusi durante eventi e iniziative pubbliche e attraverso i social network, con contenuti pensati per dialogare direttamente con le giovani generazioni attraverso un linguaggio immediato, creativo e partecipativo.
Da settembre il progetto coinvolgerà anche le scuole del territorio con nuove attività dedicate ai più giovani, ampliando ulteriormente le occasioni di confronto e partecipazione.
Lunedì 25 maggio alle ore 11, durante la seduta del Consiglio Comunale di Bologna, sarà presentato il documento Lettere alla Città 2026, frutto di un percorso partecipativo che ha coinvolto centinaia di studenti e studentesse nel corso dell’anno scolastico. Il progetto rappresenta una sintesi corale dei temi, delle riflessioni e delle proposte emerse tra i e le giovani, trasformandosi in uno strumento concreto di dialogo tra le nuove generazioni e le istituzioni cittadine. Un’iniziativa che mette al centro la voce degli studenti, offrendo loro uno spazio reale di confronto sul presente e sul futuro della città.
Per arrivare alla stesura del documento finale, è stato costituito un gruppo di rappresentanza giovanile su base volontaria, composto da uno o più delegati per ciascuna classe partecipante. Il gruppo si è riunito in quattro incontri pomeridiani, guidati dalle figure teatrali del Teatro dell’Argine, lavorando alla rielaborazione dei contenuti e alla costruzione di una restituzione condivisa. Saranno proprio gli studenti e le studentesse a presentare il documento durante la seduta del Consiglio Comunale, dando voce in prima persona al percorso svolto. L’appuntamento segna così un importante momento di restituzione pubblica, ma anche un’occasione significativa per l’intera comunità di ascoltare il punto di vista delle giovani generazioni.
La seduta sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube del Consiglio Comunale, offrendo a tutti la possibilità di seguire l’evento e partecipare, anche a distanza, a questo momento di cittadinanza attiva.
Aperte le prenotazioni: quattro giorni di teatro e musica alla Casa Circondariale di Bologna
Dal 9 al 12 giugno 2026 torna “E STATE ALLA DOZZA!”, la rassegna di teatro e musica ospitata presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, a cura di Teatro del Pratello e Teatro dell’Argine, in collaborazione con la Direzione dell’istituto penitenziario. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione propone quattro appuntamenti all’aperto aperti sia alle persone detenute sia al pubblico esterno, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra carcere e città attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo.
La rassegna fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
Il programma si apre martedì 9 giugno con Menù del giorno, spettacolo di giocoleria comica di Andrea Farnetani e Antonio Tremani, preceduto dall’intro coreografica Figghia ci dorme della Compagnia delle Sibilline/Casa Circondariale di Bologna.
Mercoledì 10 giugno andrà in scena La notte dei bambini di Gaia Nanni e Giuliana Musso, racconto poetico e corale ispirato al trasferimento dell’Ospedale Meyer di Firenze.
Giovedì 11 giugno spazio alla musica con il concerto del Duo Bucolico, formazione romagnola nota per il suo stile ironico e coinvolgente.
La rassegna si concluderà venerdì 12 giugno con Open, spettacolo tratto dal libro di Andre Agassi, interpretato da Mattia Fabris con musiche e suoni di Massimo Betti: un intenso racconto sul successo, il conflitto interiore e la ricerca della propria identità.
Gli spettacoli iniziano alle ore 18.30, con ingresso del pubblico esterno dalle ore 18.00. Il costo del biglietto è di 12 euro. I biglietti sono acquistabili su Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.
Attenzione: l’accesso è subordinato all’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. È necessario inviare entro il 20 maggio copia del documento d’identità all’indirizzo teatrodelpratello@gmail.com e attendere conferma dell’autorizzazione.
Per informazioni: teatrodelpratello@gmail.com – 333 1739550
Informazioni qui: https://www.teatrodellargine.org/progetti/cat/per-il-sociale/details/e-state-alla-dozza
Il progetto Per Aspera ad Astra giunge nell’anno 2025-26 alla sua ottava edizione presso la Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna. In scena a fine maggio l’esito finale del percorso.
PROTOCOLLO K
esito finale del progetto Per Aspera ad Astra VIII edizione
presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato, in via del Gomito, 2 – Bologna.
Quattro porte, un guardiano, tante persone in attesa. Siamo in un non luogo, un incrocio di corridoi dove il tempo sembra sospeso. In questo spazio indefinito si muovono personaggi dell’universo kafkiano come l’Uomo di campagna, Gregor Samsa e l’agrimensore K., tutti prigionieri di una burocrazia cieca e di una colpa che non si eredita, ma si abita. Tra ombre, file interminabili e interrogatori inquietanti, emerge il ritratto di un’umanità che attende davanti a porte destinate a restare chiuse. La Voce di un altoparlante scandisce regole assurde e vincolanti, trasformando ogni tentativo di comprendere l’ordine in una parte stessa dell’attesa. Dalle ombre domestiche della Lettera al padre fino all’illusoria accoglienza del Grande Teatro di Oklahoma, lo spettatore è trascinato in un inganno ridicolo che decide della vita di un uomo. Un’istruttoria definitiva dove l’innocenza è solo un ritardo nella notifica dei verbali.
con i partecipanti al corso di formazione nei mestieri del teatro presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato – sezione giudiziaria e penale
drammaturgia Mattia De Luca
regia Giulia Franzaresi
aiuto regia Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Mattia De Luca
scenografia Carmela Delle Curti
tecnici audio e luci Igor Cardeti, William Sheldon
corso a cura di Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Andrea Paolucci
coordinamento artistico Micaela Casalboni
organizzazione Martina Antonelli
promozione Giulia Pompili, Marianna Santagata
amministrazione Sonia Scanu
si ringrazia Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato
Modalità di prenotazione
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.
Per partecipare è necessario compilare il seguente modulo in tutte le sue parti, allegati compresi.
Vi comunichiamo che la prenotazione tramite questo modulo è possibile solo con account Gmail cliccando qui.
Coloro che possiedono altri indirizzi mail possono inviare i dati richiesti (consultabili qui) a jessica.delgatto@teatrodellargine.org
ATTENZIONE!
È possibile prenotarsi entro e non oltre il 28 aprile. Le richieste inoltrate dopo il 28 aprile 2026 non saranno prese in considerazione.
I dati personali sono richiesti in largo anticipo per permettere alla struttura della Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato di poter effettuare le dovute verifiche.
La conferma dell'avvenuta autorizzazione sarà comunicata dal Teatro dell'Argine via mail entro martedì 26 maggio.
L’accesso alla Casa Circondariale è consentito anche a minori a partire dai 10 anni di età, con documento di identità valido e con l’accompagnamento di un genitore o di chi ne esercita la patria potestà.
Per scoprire di più, clicca qui.
Anche quest’anno hai la possibilità di trasformare un gesto semplice in un contributo concreto per la cultura e la comunità: devolvere il tuo 5x1000 al Teatro dell’Argine.
Da oltre trent’anni, il Teatro dell’Argine è un punto di riferimento per il territorio, un luogo vivo in cui si incontrano spettatori, studenti, artisti, associazioni e realtà locali. Un presidio culturale che mette in relazione pubblico e privato, profit e no profit, attraverso il linguaggio universale del teatro.
Scegliere di destinare il tuo 5x1000 significa sostenere:
Donare il 5x1000 non comporta alcun costo aggiuntivo: è una scelta che puoi indicare nella tua dichiarazione dei redditi e che può fare davvero la differenza.
Per devolvere il tuo 5x1000 al Teatro dell’Argine è sufficiente compilare la dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Redditi): firma nel riquadro dedicato al “Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS” e inserisci il codice fiscale 021522171202 nello spazio riservato al beneficiario. Un gesto semplice, che non comporta alcun costo aggiuntivo, ma che contribuisce concretamente a sostenere le attività culturali, educative e sociali del Teatro dell’Argine. Grazie!
Il cinema diventa strumento di cooperazione e partecipazione giovanile
MOTORE, AZIONE… COOP! è un progetto rivolto a ragazze e ragazzi dai 10 ai 18 anni dell’area metropolitana bolognese che utilizza il linguaggio audiovisivo per promuovere il valore della cooperazione, della collaborazione e della cittadinanza attiva.
Attraverso un percorso laboratoriale creativo, i partecipanti saranno coinvolti nella scrittura e nella realizzazione di 10 mini cortometraggi dedicati al tema del cooperare insieme, contrapponendo in modo originale e coinvolgente la cultura della collaborazione a quella della competizione individuale. I laboratori uniranno scrittura collettiva, esercizi teatrali, brainstorming e momenti di confronto sulle dinamiche quotidiane vissute nei contesti scolastici, sportivi e sociali. Le idee sviluppate dai ragazzi e dalle ragazze prenderanno poi forma in brevi sketch cinematografici ambientati in luoghi familiari e riconoscibili del territorio. I corti saranno diffusi durante eventi e iniziative pubbliche e attraverso i social network, con contenuti pensati per dialogare direttamente con le giovani generazioni attraverso un linguaggio immediato, creativo e partecipativo.
Da settembre il progetto coinvolgerà anche le scuole del territorio con nuove attività dedicate ai più giovani, ampliando ulteriormente le occasioni di confronto e partecipazione.
Lunedì 25 maggio alle ore 11, durante la seduta del Consiglio Comunale di Bologna, sarà presentato il documento Lettere alla Città 2026, frutto di un percorso partecipativo che ha coinvolto centinaia di studenti e studentesse nel corso dell’anno scolastico. Il progetto rappresenta una sintesi corale dei temi, delle riflessioni e delle proposte emerse tra i e le giovani, trasformandosi in uno strumento concreto di dialogo tra le nuove generazioni e le istituzioni cittadine. Un’iniziativa che mette al centro la voce degli studenti, offrendo loro uno spazio reale di confronto sul presente e sul futuro della città.
Per arrivare alla stesura del documento finale, è stato costituito un gruppo di rappresentanza giovanile su base volontaria, composto da uno o più delegati per ciascuna classe partecipante. Il gruppo si è riunito in quattro incontri pomeridiani, guidati dalle figure teatrali del Teatro dell’Argine, lavorando alla rielaborazione dei contenuti e alla costruzione di una restituzione condivisa. Saranno proprio gli studenti e le studentesse a presentare il documento durante la seduta del Consiglio Comunale, dando voce in prima persona al percorso svolto. L’appuntamento segna così un importante momento di restituzione pubblica, ma anche un’occasione significativa per l’intera comunità di ascoltare il punto di vista delle giovani generazioni.
La seduta sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube del Consiglio Comunale, offrendo a tutti la possibilità di seguire l’evento e partecipare, anche a distanza, a questo momento di cittadinanza attiva.
Aperte le prenotazioni: quattro giorni di teatro e musica alla Casa Circondariale di Bologna
Dal 9 al 12 giugno 2026 torna “E STATE ALLA DOZZA!”, la rassegna di teatro e musica ospitata presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna, a cura di Teatro del Pratello e Teatro dell’Argine, in collaborazione con la Direzione dell’istituto penitenziario. Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione propone quattro appuntamenti all’aperto aperti sia alle persone detenute sia al pubblico esterno, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro tra carcere e città attraverso il linguaggio dello spettacolo dal vivo.
La rassegna fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
Il programma si apre martedì 9 giugno con Menù del giorno, spettacolo di giocoleria comica di Andrea Farnetani e Antonio Tremani, preceduto dall’intro coreografica Figghia ci dorme della Compagnia delle Sibilline/Casa Circondariale di Bologna.
Mercoledì 10 giugno andrà in scena La notte dei bambini di Gaia Nanni e Giuliana Musso, racconto poetico e corale ispirato al trasferimento dell’Ospedale Meyer di Firenze.
Giovedì 11 giugno spazio alla musica con il concerto del Duo Bucolico, formazione romagnola nota per il suo stile ironico e coinvolgente.
La rassegna si concluderà venerdì 12 giugno con Open, spettacolo tratto dal libro di Andre Agassi, interpretato da Mattia Fabris con musiche e suoni di Massimo Betti: un intenso racconto sul successo, il conflitto interiore e la ricerca della propria identità.
Gli spettacoli iniziano alle ore 18.30, con ingresso del pubblico esterno dalle ore 18.00. Il costo del biglietto è di 12 euro. I biglietti sono acquistabili su Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.
Attenzione: l’accesso è subordinato all’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria. È necessario inviare entro il 20 maggio copia del documento d’identità all’indirizzo teatrodelpratello@gmail.com e attendere conferma dell’autorizzazione.
Per informazioni: teatrodelpratello@gmail.com – 333 1739550
Informazioni qui: https://www.teatrodellargine.org/progetti/cat/per-il-sociale/details/e-state-alla-dozza
Il progetto Per Aspera ad Astra giunge nell’anno 2025-26 alla sua ottava edizione presso la Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna. In scena a fine maggio l’esito finale del percorso.
PROTOCOLLO K
esito finale del progetto Per Aspera ad Astra VIII edizione
presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato, in via del Gomito, 2 – Bologna.
Quattro porte, un guardiano, tante persone in attesa. Siamo in un non luogo, un incrocio di corridoi dove il tempo sembra sospeso. In questo spazio indefinito si muovono personaggi dell’universo kafkiano come l’Uomo di campagna, Gregor Samsa e l’agrimensore K., tutti prigionieri di una burocrazia cieca e di una colpa che non si eredita, ma si abita. Tra ombre, file interminabili e interrogatori inquietanti, emerge il ritratto di un’umanità che attende davanti a porte destinate a restare chiuse. La Voce di un altoparlante scandisce regole assurde e vincolanti, trasformando ogni tentativo di comprendere l’ordine in una parte stessa dell’attesa. Dalle ombre domestiche della Lettera al padre fino all’illusoria accoglienza del Grande Teatro di Oklahoma, lo spettatore è trascinato in un inganno ridicolo che decide della vita di un uomo. Un’istruttoria definitiva dove l’innocenza è solo un ritardo nella notifica dei verbali.
con i partecipanti al corso di formazione nei mestieri del teatro presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato – sezione giudiziaria e penale
drammaturgia Mattia De Luca
regia Giulia Franzaresi
aiuto regia Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Mattia De Luca
scenografia Carmela Delle Curti
tecnici audio e luci Igor Cardeti, William Sheldon
corso a cura di Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Andrea Paolucci
coordinamento artistico Micaela Casalboni
organizzazione Martina Antonelli
promozione Giulia Pompili, Marianna Santagata
amministrazione Sonia Scanu
si ringrazia Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato
Modalità di prenotazione
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.
Per partecipare è necessario compilare il seguente modulo in tutte le sue parti, allegati compresi.
Vi comunichiamo che la prenotazione tramite questo modulo è possibile solo con account Gmail cliccando qui.
Coloro che possiedono altri indirizzi mail possono inviare i dati richiesti (consultabili qui) a jessica.delgatto@teatrodellargine.org
ATTENZIONE!
È possibile prenotarsi entro e non oltre il 28 aprile. Le richieste inoltrate dopo il 28 aprile 2026 non saranno prese in considerazione.
I dati personali sono richiesti in largo anticipo per permettere alla struttura della Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato di poter effettuare le dovute verifiche.
La conferma dell'avvenuta autorizzazione sarà comunicata dal Teatro dell'Argine via mail entro martedì 26 maggio.
L’accesso alla Casa Circondariale è consentito anche a minori a partire dai 10 anni di età, con documento di identità valido e con l’accompagnamento di un genitore o di chi ne esercita la patria potestà.
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2024 - Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale
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