Noi parti offese - Il gioco

Educazione Special

 

Benvenuti nel percorso online del gioco di ruolo NOI, PARTI OFFESE.

Il gioco è nato per essere giocato dagli studenti e dalle studentesse delle scuole secondarie di II grado, ma si è rivelato un’esperienza preziosa anche per volontari in servizio civile, studenti universitari, educatori, operatori sociali, insegnanti… adulti in genere.

Per sapere di più sul progetto Noi, parti offese clicca qui

 

Obiettivi educativi del gioco

Prevenire comportamenti violenti. Favorire atteggiamenti empatici e solidali verso coloro che li subiscono.

Contrastare la violenza di genere nei suoi diversi aspetti a partire da una riflessione su che cosa significa essere uomo, essere donna.

Entrare nella complessità di un contesto segnato dalla violenza. Riconoscere la genesi e le conseguenze di quegli atti. 

Educare alla legalità comprendendo le conseguenze di una condotta di reato.

Far conoscere le risorse e i limiti di un contesto sociale realistico, con presenze istituzionali, di terzo settore, ecc.

Stimolare la capacità progettuale.

 

Come funziona

I partecipanti sono il Consiglio comunale di una piccola città. Eleggono un Sindaco (portavoce) e un Segretario comunale (annota le informazioni).

Il facilitatore li informa che in città è accaduto un grave reato. Il Consiglio è chiamato a sostenere le vittime e deve prima di tutto capire bene che cosa è accaduto.

Il facilitatore conduce il gruppo presentando i possibili approfondimenti, ponendo domande e guidando la riflessione.

I giocatori visioneranno video, leggeranno articoli e carte-testimonianza, raccoglieranno dati e redigeranno un progetto di aiuto.

Quanto dura

Da due a tre ore di gioco.

Cosa serve

Un’aula con proiettore o LIM.

Una connessione internet.

Questa pagina web, che raccoglie tutti i materiali necessari allo svolgimento del gioco.

 

Scarica le istruzioni per giocare

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