Adesso che hai scelto Teatro  -  2014

Locandina

Uno spettacolo di Teatro dell’Argine/Teatroincontro
 
scritto, diretto e interpretato da Mimmo Sorrentino
 
Debutto sabato 15 novembre 2014 ore 21.00
presso ITC Teatro, San Lazzaro di Savena (BO)

Lo spettacolo

Lo scorso anno ho raccontato per 24 settimane il sabato pomeriggio nel programma di Radio 3 Piazza Verdi di persone incontrate durante il mio percorso teatrale (detenuti, comuni e di alta sicurezza, studenti, anziani, rom, malati terminali, giudici, vigili del fuoco, tossici, casalinghe, stranieri, attori, medici, commercianti ambulanti, ecc…). Si tratta di persone così meravigliose che la fantasia umana, per quanto prodigiosa, non sarebbe mai in grado di inventare o immaginare. Così ho scelto di continuare a raccontare di loro, questa volta in teatro. Gli spettacoli che ho allestito con queste persone sono stati e sono di solito irripetibili. Sono irripetibili perché il più delle volte persone e spettacolo coincidono. Sono la stessa cosa e se viene meno la persona viene meno anche lo spettacolo e delle volte anche le ragioni stesse del testo.
Lo stesso accade in Adesso che hai scelto. Sarà sempre irripetibile perché lo spettacolo coincide con il pubblico. Spettacolo e pubblico sono la stessa cosa. Per cui ad ogni pubblico il suo spettacolo.
Perché ciò possa accadere, almeno tecnicamente, ho diviso i racconti in tanti gruppi tematici. Il pubblico li voterà determinando una classifica e di conseguenza l’andamento dello spettacolo. Sono possibili 5040 classifiche diverse, pertanto il pubblico sceglierà uno tra 5040 spettacoli possibili. Statisticamente è alquanto improbabile che possa ripetersi allo stesso modo nelle altre repliche. Il finale invece è certo che non potrà ripetersi mai allo stesso modo perché sarà il pubblico presente in sala a scriverlo tutte le sere.
Adesso che hai scelto è anche uno spettacolo su cosa parliamo, parafrasando Carver, quando scegliamo. D’amore. Sempre d’amore. Ecco di cosa parliamo.
Mimmo Sorrentino
 
Con la sua osservazione partecipata, anno dopo anno, laboratorio dopo laboratorio, Mimmo Sorrentino sta tracciando una inedita cartografia profonda della società italiana. Là dove c’era il disagio, ora c’è il teatro, là dove c’era una differenza, un potenziale conflitto, ora ci sono personaggi e racconti. Quello di Sorrentino è un teatro fatto di piccole azioni e pratiche che cambiano le persone, fanno affiorare piccole isole di utopia, identità, relazioni e che per contrasto rendono opaca e dolorosa la realtà che le circonda. Pertanto possono mettere in moto meccanismi di emancipazione. Queste sono le motivazioni e insieme gli effetti percepibili, oggettivi, spettacolari di un progetto che dura ormai da più di vent’anni. In questo sta il valore politico di una attività che naturalmente inquieta subito i custodi dello status quo.
Oliviero Ponte di Pino

Mimmo Sorrentino

Mimmo Sorrentino è drammaturgo e regista.
Da due anni è l’autore italiano più rappresentato nei teatri Milanesi. Docente di “Teatro partecipato” presso la scuola Paolo Grassi di Milano, ha pubblicato il libro Teatro partecipato edito da Titivillus.
Nella sua ricerca Sorrentino ha coinvolto attori, studenti, disabili, tossicodipendenti in recupero, alcolisti, anziani, extracomunitari, abitanti delle periferie del nord Italia, Rom, detenuti, vigili del fuoco, commercianti ambulanti, medici, pendolari, malati terminali. I suoi maestri sono stati Norberto Bobbio, Danilo Dolci, Italo Mancini. Nei suoi lavori spesso si avvale della consulenza di scienziati come il Prof. Vittorino Andreoli e il prof. Piergiorgio Odifreddi. Tra il 2013 e il 2014 ha condotto una propria rubrica di teatro partecipato nel programma radiofonico di RAI Radio 3 Piazza Verdi.

Premio anct – teatri delle diversità 2014

Mimmo Sorrentino ha ricevuto il prestigioso Premio ANCT – Teatri delle diversità 2014
 
Motivazione
Il drammaturgo e regista Mimmo Sorrentino ha coinvolto negli ultimi vent’anni attori, studenti, disabili, tossicodipendenti in recupero, alcolisti, anziani, extracomunitari, abitanti delle periferie del Nord Italia, Rom, detenuti, vigili del fuoco, commercianti ambulanti, medici, pendolari, malati terminali. Il suo lavoro, apprezzato anche in Francia, raggiunge nel 2013 il pubblico di Radio Tre, emittente che lo invita a curare, con il suo Teatro Partecipato, una rubrica per il programma “Piazza Verdi”. Con la cooperativa Teatroincontro la sua ricerca muove da istanze sociali, civili, filosofiche. Non a caso, da autodidatta, Sorrentino riconosce come suoi Maestri Norberto Bobbio, Danilo Dolci e Italo Mancini con il quale si è formato ad Urbino, laureandosi in scienze politiche.
“Scrivete una preghiera. Ma non il Padre nostro. Voglio una vostra preghiera. Personale” chiede, da non credente, ai detenuti della Casa circondariale Piccolini di Vigevano per lo spettacolo Terra e acqua con loro rappresentato il 29 maggio 2013 nella chiesa di San Pietro Martire. E il carcere si trasforma in “luogo dell’anima”. Il lavoro, riallestito, è stato presentato al Teatro Elfo Puccini di Milano il 13 febbraio 2014 con il coinvolgimento degli attori detenuti e di diversi cittadini di Vigevano. Ancora una volta Sorrentino “ha saputo – nell’ascolto di sé – percepire contemporaneamente gli altri in un processo empatico che rende condivisibili le esperienze in forma radicale”.

Altri premi e segnalazioni

Nel 2007 il testo Ave Maria per una gattamorta è segnalato al Premio Riccione 2007 con la seguente motivazione: Una storia di ordinaria violenza espressa col linguaggio povero e ossessivo degli sms e dei videofonini: Mimmo Sorrentino trasforma in una pagina di scarna cronaca teatrale, senza redenzione, una preziosa consuetudine di lavoro coi giovani e coi diseredati di ogni paese.
 
Nel 2009, presso il Centro Studi Drammaturgici Internazionali Franco Enriquez, riceve il Premio Franco Enriquez per l’impegno civile la sua attività di drammaturgo e regista con la seguente motivazione: Mimmo Sorrentino, teatrante di formazione non accademica, considera suoi maestri Norberto Bobbio, Danilo Dolci, Italo Mancini, ai quali si ispira per la sua particolare metodologia di lavoro che ama definire ‘osservazione partecipata’. Da anni svolge attività con laboratori nella zona di Vigevano, dove nel 1990 ha fondato la cooperativa TeatroIncontro. Nella sua produzione teatrale, sempre innervata da una autentica istanza sociale e civile, gli interpreti sono studenti,disabili, tossicodipendenti e alcolisti in fase di recupero, anziani, extracomunitari, abitanti delle periferie, Rom. Le loro vicende , osservate e raccolte con il rigore delle scienze sociali, ma anche con rispetto ed empatia,distillate nella creazione drammaturgica,sono spesso portate in scena da personaggi, i cui volti portano i segni delle medesime storie di emarginazione, di violenza,di sofferenza che stanno rappresentando. E il primario obbiettivo artistico di Sorrentino si coniuga con la strategia di recupero e integrazione dell’emarginazione etnica e sociale.
 
A novembre 2009 lo spettacolo Fratello Clandestino riceve una segnalazione al Premio Internazionale Teresa Pomodoro, un teatro per l’inclusione da una giuria composta da Eugenio Barba, Luca Ronconi, Levin Dodin, Magda Poli, Jonathan Miller.
 
Nel 2014 riceve il Premio ANCT – Teatri delle diversità.

Le foto

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Le recensioni

TEATRI DELLE DIVERSITÀ
Adesso che hai scelto è un monologo con una scenografia essenziale, quasi spoglia, che è costruita dalla performance dell'attore attraverso degli oggetti che identificano le storie (di detenuti in carceri di sicurezza comune o massimi, studenti, anziani, malati terminali, giudici, vigili del fuoco, tossicodipendenti, casalinghe, stranieri, attori, medici, commercianti ambulanti, ecc...) e creano il modello poetico della narrazione.
 
LAPLATEA.IT
La bellezza di questo spettacolo risiede nell'irrompere della realtà sul palco. [...] La narrazione è coinvolgente e piena d'ironia che alla fine di ogni racconto lascia sospese per aria diverse riflessioni e un certo retrogusto amaro nella bocca.
 
AGENDADELTEATRO.IT
Il pubblico è partecipe, l'animo è caldo, l'atmosfera dolce. [...] La magia si ripete tutte le sere: le scelte, le emozioni e le reazioni degli spettatori vanno a creare ogni volta una storia diversa, una fetta di vita diversa, ma ogni volta autentica e senza filtri.
 
GLIACCREDITATI.IT
Il meccanismo funziona, ci si appassiona, ci si diverte a sentire le storie raccontate con una spontaneità che ci coinvolge in prima persona, perché si tratta di racconti di vita vissuta veramente da coloro che vengono riconosciuti come diversi: detenuti, tossici, malati terminali, rom… ma anche medici, magistrati venditori ambulanti, anche loro diversi per “motivi diversi”.
 
CULTURA.GAIAITALIA.COM
Lo spettacolo va visto, quindi non staremo qui a raccontarne i dettagli né le singole storie, ci limiteremo a raccomandarvi di vederlo. [...] Sorrentino percorre i cuori umani, le loro storie, le loro brutture e bellezze, da decenni: fossero carcerati, adolescenti a rischio italiani o stranieri, donne di camorra, casalinghe, giovani immigrati sans papiers. restituisce a quelle storie la dignità in esse contenute, la fa rivivere, splendere e ce la dona sotto forma di poesia.
 
GUFETTO.IT
Ci immergiamo così nella narrazione di vite altre da noi, ma tanto simili nel loro essere semplicemente umane e ci immedesimiamo nel tran tran quotidiano, nei sogni e nelle speranze di un carcerato, di un pendolare, di un adolescente arrabbiato e di una ragazza problematica. Cos’hanno in comune queste esistenze? Sia tra loro che con la nostra? L’essere soggetti a scelte.
 
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La scheda tecnica

Illuminotecnica
  • 12 Pc spotlight 1000 watt con bandiere e telaio
  • 2 diimer luci ELECTRON ACTOR 616 da 6 canali x 3KW per canale
  • 1 mixer Luci
  • Luci di sala dimmerata (altrimenti 2 domino 1000 watt spotlight)
  • Cavo Dmx
  • Riduzioni, cavi collegamento 16/amp/ 32 amp /63 amp
  • Caveria di distribuzione elettrica, fruste multi circuito, sdoppi (tutti a norma CEI ed in buono stato)
  • Carico max: 20 kw circa
Audio
  • 1 lettore CD
  • 1 microfono ad archetto
  • 1 mixer audio
  • Coppia di casse attive
  • Cavi canon per segnale audio e cavi alimentazione per casse
Scenografie
  • 1 Tavolo (132x82cm, altezza 77cm)
  • 1 Telo nero per coprire il tavolo
  • 2 cubi
  • 1 sedia
  • 1 gradinata costruita apposta x appoggiare gli oggetti sul tavolo
  • 6 scatole bianche con coperchi
  • 200 palette
  • 200 fogli con la scritta Adesso che hai scelto + il luogo e la data dello spettacolo
  • 200 penne
  • 1 scatola degli oggetti di scena
Variazioni alla presente scheda tecnica dovranno essere preventivamente concordate con la Compagnia.
 
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Referente Tecnico
Zine Labidine Jahabli
392 5127041
zine.jahabli@teatrodellargine.org

Le Date

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