Il violino del Titanic Teatro  -  2013

Locandina

Una produzione Compagnia Teatro dell'Argine
in collaborazione con Compagnia dei Rifugiati
 
con Amin Agha, Gisele Clarisse Anoh Adja, Ramin Bagheri Kakesh, Stella Bikoyesilitindi, Mohamed Rafia Boukhbiza, Karen Boselli, Zahra Chadii, Giovanni Ciliberti, Lorenzo Cimmino, Simone Da Re, Natalia De Martin, Cecilia Deserti, Yakub Doud Kamis, Eugene Egbon, Younes Elbouzari, Laura Ghysanlaine Youpa Emguro, Francesca Falconi, Gloria Fenzi, Aminata Fofana, Marcella Formenti, Nicola Gencarelli, Ilaria Ippolito, Rosalba Ligorio, Paolo Lolli, Irene Lucisano, Giulia Mento, Antar Mohamed Marincola, Judith Moleko Wambongo, Ahmad Morad, Sanam Naderi, Ik Olukwu, Felix Omeruwi, Fulvio Rifuggio, Domenico Samele, Abu Bakar Siddique , Francesco Simonetta, Nezha Tammar, Marta Tananyan, Martina Teduccio, Fabrizio Tollari, Claudio Troisi, Yuliya Vorontsova, Yan Wen
 
Aiuto Regia: Alice Marzocchi
Coreografie: Yuliya Vorontsova e Idris Dahbi
Video: Fulvio Rifuggio
 
Regia: Pietro Floridia
 
Menzione speciale al Premio Internazionale Il Teatro Nudo di Teresa Pomodoro - V Edizione.
 
 
Spettacolo nato nell'ambito del progetto internazionale Acting Diversity, in partnership con Al-Harah Theater e Badac Theatre Company, con il sostegno di Anna Lindh Foundation - www.euromedalex.org
 
 

Lo spettacolo

Una compagnia composta da oltre cinquanta attori provenienti da Afghanistan, Belgio, Camerun, Cina, Costa d’Avorio, Ghana, Iran, Italia, Marocco, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Russia, Sierra Leone, Siria, Somalia, ispirandosi al capolavoro La fine del Titanic di H. M. Enzensberger, fa salire gli spettatori a bordo del celebre transatlantico per vivere da dentro le azioni, le dinamiche, le domande scaturite dall’agonia e dall’affondamento di un mondo: chi si salva e chi è sommerso? A quale prezzo ci si salva? Qual è l’iceberg che ha colpito il nostro mondo? Quali innovazioni possono nascere dall’affondamento? Quale contributo possono dare i nuovi cittadini nell’impedire il naufragio? Quale ruolo possono giocare l’arte e la cultura in questi nostri tempi di crisi?

L’affondamento del Titanic come indagine sulla crisi
L’affondamento che lo spettacolo tenta di indagare è, naturalmente, la crisi non solo economica ma anche culturale e sociale che il nostro mondo sta attraversando. Utilizzando gli elementi e le categorie appartenenti alla vicenda del Titanic (per esempio, prima classe e terza classe, iceberg, sommersi e salvati, scialuppe) per alcuni mesi sono state condotte interviste e chiesti contributi di scrittura (www.ilgirovago.com/diari-spettacolo/) a decine e decine di persone, così accumulare gli sguardi più diversi su questioni come le vittime della crisi, chi si salva e chi soccombe, quali sono gli iceberg che hanno colpito il nostro mondo, che ruolo può avere la cultura nel salvarsi, quale contributo può dare chi arriva da altri mondi ai tentativi del nostro di restare a galla. Parallelamente è stato chiesto al gruppo di fumettisti Expris Comics di confrontarsi visivamente con le stesse questioni, dando vita ad un diario di bordo per fumetti e video ospitato dal sito www.ilgirovago.com (Ed. Nuova S1).
 
Enzensberger
L’altro fondamentale materiale ispiratore della riflessione sull’affondamento del modello di vita occidentale, è stato il poema La fine del Titanic di H.M. Enzensberger. In quest’opera, il grande poeta e intellettuale tedesco parte dalla vicenda del celebre transatlantico per sviscerare, con la consueta complessità di punti di vista e piani di lettura, alcune questioni da sempre al centro del suo pensiero: la dialettica tra progresso e catastrofe, lo stillicidio graduale, quasi impercettibile, con cui avviene la fine del mondo, il crollo delle utopie, il ruolo del poeta e dell’intellettuale.

La Compagnia

Il primo laboratorio con dei richiedenti asilo politico è stato attivato nel 2005. Il gruppo - la cui composizione cambia continuamente per ammettere sempre nuovi partecipanti - ha da sempre accolto stranieri provenienti da tutto il mondo: Afghanistan, Iran, Iraq, Kurdistan, Albania, India, Congo, Camerun, Marocco, Liberia, Etiopia, Costa d'Avorio. Queste persone, fuggite dal paese d'origine per ragioni di persecuzione politica, spesso arrivate in Italia da pochi mesi, vivono in attesa che lo Stato Italiano, che ha dato loro asilo, conceda la cittadinanza. Proprio pensando a questo limbo dell'attesa, occupato in parte da corsi di formazione e scuole di italiano, il lavoro si propone, utilizzando le tecniche dell'insegnamento teatrale, e secondo modalità laboratoriali, di dare una possibilità espressiva e comunicativa a persone che, data la loro posizione giuridica, sociale ed economica non possono avere accesso a certe tipologie di servizi. Il lavoro con questo gruppo ha prodotto negli anni gli spettacoli Candido, Il calcio in faccia, La stagione delle piogge (dell'autore ghanese Nii Oma Hunter), America America e la performance Rifugio Italia.

Nel 2013 la Compagnia dei Rifugiati si è costituita in Associazione Culturale. Il nuovo cammino è solo all'inizio.

Le foto

Seleziona una miniatura per scorrere l'intera galleria e scaricare quella che più ti piace.

Le date

Per rimanere aggiornati sulla tournée del Teatro dell'Argine, iscrivetevi alla newsletter cliccando qui.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202