Il Labirinto Teatro  -  2021

Locandina

uno spettacolo post-teatrale in realtà virtuale
quattordici storie di adolescenza dimenticata
un’esperienza immersiva, itinerante, interattiva
una produzione del Teatro dell’Argine
 
ideato da Giacomo Armaroli, Nicola Bonazzi, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Andrea Paolucci
scritto da Giacomo Armaroli, Nicola Bonazzi, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Silvia Lamboglia
diretto da Andrea Paolucci
 
realizzazione dell’esperienza virtuale a cura di TouchLabs e Gravital
sound design e musiche originali di Matteo Balasso
 
con Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Francesca Bagnara, Caterina Bartoletti, Giulia Bassotti, Alessandro Bonanni, Matteo Bonazzi, Bernardo Brizzi, Jessica Bruni, Riccardo Canzini, Micaela Casalboni, Lea Cirianni, Carlo Corticelli, Diego Damiani, Vittoria De Carlo, Mattia De Luca, Carmela Delle Curti, Giovanni Dispenza, Stella Elmi, Irene Fazioli, Lorenzo Fietta, Filippo Fornasari, Luca Franchini, Giulia Franzaresi, Annalisa Frascari, Paolo Fronticelli, Pietro Gherardi, Laura Gnudi, Biljana Hamamdzieva, Martina Iurianello, Francesco Izzo Vegliante, Francesco Lolli, Alex Maccaferri, Bianca Marzolo, Francesco Massari, Mario Monari, Gessica Mugnai, Federico Napoli, Francesco Palma, Alice Paolucci, Leila Paselli Strizzi, Diego Percuoco, Matteo Posa, Luca Ruggieri, Mirko Salvioli, Ida Strizzi, Beatrice Zannoni
 
illustrazioni e disegni di Mauro Daviddi e Giulia Franzaresi
trucco Francesca Bagnara
squadra tecnica Carlo Corticelli, Francesco Massari, Mirko Salvioli
 
supervisore di produzione Andrea Bortolotti
direttore tecnico Luca Ruggieri
editing e postproduzione Antonino Bagalà
programmatore Senior Massimo Sarzi
programmatore Senior Luca Vitale
operatore video Bernardo Brizi
fonico Stefano Bova
tecnico luci Salvatore Pulpito
modellazione 3D Marcella Lombardo
modellazione 3D Umberto D’Andrea
 
organizzazione Jessica Bruni, Cristina Niro
segreteria organizzativa Martina Antonelli, Gloria Follacchio, Mario Monari, Giulia Musumeci, Giulia Pompili, Mirko Salvioli
amministrazione Anna Maria Martino, Sonia Scanu, Cristina Tacconi
ufficio stampa nazionale Elena Lamberti
ufficio stampa locale Giulia Pompili
promozione Jessica Bruni, Alessandra Corsini, Francesca D’Ippolito, Giulia Pompili e Profili
 
contributi, testimonianze e suggestioni di ASP Città di Bologna – Azienda pubblica di servizi alla persona, Azienda USL di Bologna (Servizio Dipendenze Patologiche e Area Sociosanitaria del Distretto di San Lazzaro – Unità Sociosanitaria Minori), Casa delle donne per non subire violenza ONLUS, Cassero LGBTI+ Center, CDH – Centro Documentazione Handicap di Bologna, Centro per la Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna e le Marche – sede di Bologna, Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati
 
si ringraziano Cerimoniale Comune di Bologna, Polizia Municipale San Lazzaro di Savena, Istituto Aldini Valeriani di Bologna, Istituto Mattei di San Lazzaro di Savena, Magnifico Teatrino Errante, Lucia Calandri, Giulia Franzaresi, Laura Gnudi, Matteo La Rosa, Matteo Malacarne, Sara Pezzi, Giulia Pompili, Filippo Regard, Patrizia Tossani
 
foto di Luciano Paselli e Davide Saccà
 
Debutto venerdì 18 giugno 2021
presso Istituto Aldini Valeriani, Bologna

 

Lo spettacolo

Il Labirinto è uno spettacolo post-teatrale in realtà virtuale, innovativo nel linguaggio e nelle modalità di fruizione in cui ogni spettatore sarà dotato di un visore, uno speciale dispositivo che proietta chi lo indossa in uno scenario così realistico da sembrare vero. Da quel momento, si troverà immerso in una realtà virtuale dove sarà libero di scegliere come muoversi e come procedere. Potrà guardarsi intorno a 360°, camminare in ogni direzione, esplorare diversi luoghi, interagire in maniera diversa con cose e persone. Mentre nella realtà lo spettatore non uscirà mai da uno spazio circoscritto, nella realtà virtuale si muoverà in un dedalo di corridoi e stanze dove scoprire le 14 storie di giovani e giovanissimi in situazione di difficoltà.
 
14 esperienze visive e sonore che raccontano il lato più fragile e critico del rapporto giovani/città, grazie anche a decine di interviste con chi si occupa di ragazzi e ragazze in stato di disagio o di pericolo. Come 14 erano i fanciulli che la città di Atene doveva inviare a Creta per placare la fame del mostro che viveva nel labirinto, il terribile Minotauro.
 
Il Labirinto è la produzione del Teatro dell’Argine che conclude il progetto Politico Poetico
Politico Poetico è il progetto del Teatro dell'Argine vincitore del Premio Speciale Ubu 2020-21, del Premio Rete Critica 2021, del Premio Innovatori Responsabili 2021 Regione Emilia-Romagna
Politico Poetico è parte di Così sarà! La città che vogliamo, realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, promosso da Comune di Bologna, cofinanziato dall'Unione Europea - Fondo Sociale Europeo, nell'ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

La modalità di fruizione

Ogni spettatore è dotato di un visore, uno speciale dispositivo che proietta chi lo indossa in uno scenario così realistico da sembrare vero.
 
Immerso in una realtà virtuale, il pubblico potrà guardarsi intorno a 360°, esplorare diversi luoghi, interagire in maniera diversa con cose e persone. Senza mai uscire da uno spazio reale di 7x7 metri, lo spettatore nella realtà virtuale si muoverà in un dedalo di corridoi e stanze dove scoprire le 14 storie de Il Labirinto. 
 
Il Labirinto è quindi uno spettacolo itinerante dove il pubblico camminerà e resterà in piedi per circa 50 minuti.
 
L’esperienza de Il Labirinto è alla  portata di tutti: la possono fare giovani, anziani, chi porta occhiali o lenti, esperti o meno di tecnologia.
 
È disponibile una versione immersiva ma non interattiva fruibile da seduti per spettatori con difficoltà motorie. Si segnala che in questa esperienza è presente l'uso di un linguaggio forte, con immagini e tematiche che potrebbero urtare la sensibilità dello spettatore o della spettatrice.
 
La visione de Il Labirinto è consigliata ai maggiori di quattordici anni.

Le 14 storie

Giada, 11 anni
Le molestie sessuali sui minori sono silenziose e subdole. A perpetrarle sono familiari, amici, conoscenti, sconosciuti, a casa, a scuola, sull’autobus, in ascensore.
 
Annalisa, 18 anni
La sessualità è parte integrante di ogni essere vivente. In quanto naturalità, è un diritto di tutti e di tutte, anche delle persone con disabilità.
 
Aleksej, 17 anni
La prostituzione minorile è un fenomeno in crescita e riguarda soprattutto ragazzi stranieri arrivati in
Italia senza genitori.
 
Bea, 16 anni
L’autolesionismo, soprattutto in età giovanile, consiste in tagliarsi, bruciarsi o colpirsi etramuta in sofferenza fisica una sofferenza interiore che non si è in grado di gestire.
 
Dario, 14 anni
Bologna svetta fra le città italiane per la quantità di baby gang presenti sul territorio, colpevoli di reati come violenze sessuali, rapine, spaccio, sequestri di persona e omicidio.
 
Marco, 15 anni
Il fenomeno degli hikikomori riguarda adolescenti e giovani che si ritirano a vivere nella propria stanza, a volte anche per anni, senza contatti con il mondo esterno, tranne che attraverso il computer.
 
Giulia, 16 anni
La maggior parte di noi esplora il mondo là fuori attraverso i sensi: la protagonista ipovedente di questa
storia ci porta nella sua prospettiva percettiva, che determina un rapporto diverso con la realtà e le persone.
 
Martina, 15 anni
Quando tua madre è il tuo carnefice e losfruttamento della prostituzione minorile avviene tra le mura di casa.
 
Lorenzo, a 13 e a 18 anni
Da vittima a carnefice: il bullismo subìto e il bullismo di ritorno.
 
Alì, 6 anni
Negli ultimi cinque anni, sono più di 200 mila i minori stranieri non accompagnati arrivati in Europa
per chiedere asilo.
 
Paolo, 16 anni
La vita di molti ragazzi si divide tra scuola, famiglia, sport, amici e l’attività di baby spacciatori.
 
Sara, 10 anni
Nessun nascondiglio può metterti al riparo dalla violenza domestica.
 
Stella, 15 anni
Il binge drinking riguarda oltre 3,8 milioni di consumatori di alcol in Italia, 830.000 dei quali hanno tra gli 11 e i 25 anni. Tra gli under 14, sono migliaia ogni anno a finire in coma etilico.
 
Riccardo, 17 anni
Curare la depressione dicendo «stai su» è come pretendere di ripararsi da un temporale con un filo d’erba.

Le recensioni

EOLO
Mario Bianchi
Per avere l’occasione di sperimentare un nuovo modo di immaginare la realtà, di cui avevamo avuto solo sporadiche esperienze, ci siamo recati con massima curiosità all’Istituto Aldini Valeriani di Bologna per essere protagonisti, è il caso di dirlo, de Il Labirinto, [...] uno spettacolo post-teatrale in realtà virtuale che anche questa volta vede al centro gli adolescenti, raccontandocene 14 storie, in modo assolutamente straordinario, come vedremo, esemplari di come spesso l’adolescenza venga non solo dimenticata, ma purtroppo sopraffatta, oltraggiata, violentata, distrutta, uccisa da un mostro dalle mille facce, simile al Minotauro.
 
DOPPIOZERO
Enrico Piergiacomi
Le energie vitali dei sette ragazzi e delle sette ragazze sono spazzate via dalla brutalità del mondo [...] Il risultato complessivo è un dipinto in chiaro-scuro, che evita le tentazioni dell’incanto e insieme quelle del nichilismo. L’adolescente non è né bianco, un puro e candido giovane ideale che la vita non può intaccare, né nero, una bestia animata solo da egoismo e indifferenza. È piuttosto un agente ambivalente, che può diventare il seme del miglioramento e il prodromo di una degenerazione – un eroe forte o una debole vittima.
 
RECENSITO
Tommaso Chimenti
Una vera e propria esperienza invasiva che ci tocca (anche se non possiamo toccare niente essendo tutti gli oggetti che incontriamo fittizi e irreali), che ci tange dentro, ci scardina, ci sposta, che non ci fa stare né tranquilli né nella nostra comfort zone al riparo dal brutto, dal tragico, dal marcio. Qui ti devi mettere in gioco anche se è un gioco al massacro, un gioco dark, un gioco noir dove non riusciremo a “riveder le stelle” se questi ragazzi (come tanti altri là fuori) in loop continueranno a essere usati e abusati, violentati e derisi, certamente tarpati, annullati, cancellati.
 
KRAPP'S LAST POST
Elisabetta Reale
Un visore, delle manopole, alcune spiegazioni tecniche necessarie per poter vivere l’esperienza nel miglior modo possibile. Non serve altro per iniziare ad esplorare il “Labirinto”, le sue storie e le molte direzioni, alcune senza via d’uscita, altre capaci di mostrare ancora brandelli di speranza e possibilità.
 
Per la rassegna stampa completa clicca qui.

Le foto

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Il trailer

Il tutorial

I costi e le necessità tecniche

I costi
L'innovatività del progetto e le tecnologie utilizzate richiedono particolari accorgimenti logistici e organizzativi.Trovare la giusta soluzione tra spazi disponibili, personale utilizzato, orari di apertura e assorbimento di pubblico previsto consentirà di definire con precisione i costi e di preparare al meglio l’esperienza dello spettatore.
 
Gli spazi
Per ogni spettatore è necessario prevedere uno spazio di azione quadrato di circa 7x7 metri, senza ostacoli. Non sono necessari luoghi attrezzati per lo spettacolo dal vivo, quindi non è necessario che siano spazi oscurabili o con carichi elettrici particolari. Scuole, musei o spazi dotati di ampie stanze sono i più indicati per ospitare lo spettacolo. Possono andare bene capannoni, palestre o open space, ma richiederanno un allestimento scenotecnico base (fornito dalla compagnia) per definire le aree di azione dello spettatore.
 
Il personale
L’accoglienza e la formazione degli spettatori sono parte integrante dell’esperienza de Il Labirinto. Ogni spettatore sarà accolto dal nostro personale o da personale appositamente formato e verrà istruito su come muoversi con il visore. Un piccolo tutorial che precede l’inizio dello spettacolo consentirà a tutti gli spettatori di apprendere e familiarizzare con le azioni che si troveranno a compiere durante lo spettacolo.
 
Gli orari e l'assorbimento del pubblico
Il Labirinto è uno spettacolo per uno spettatore alla volta. Non è pensato dunque per assorbire grandi quantità di persone se non con lunghe teniture. Lo spettacolo potrà essere replicato più volte al giorno e per ogni replica potrà accogliere un numero di spettatori uguale al numero di spazi 7x7 allestiti. Ogni replica, tra accoglienza, spettacolo e deflusso del pubblico, avrà una durata di circa 2 ore. Immaginando dunque di avere un sabato e una domenica a disposizione con 10 spazi allestiti, con una prima replica alle 9.30 del mattino e l’ultima alle 21.30, si potranno avere 140 spettatori nell’intero weekend.
 
Organizzazione
Jessica Bruni
340 3973734
 
Promozione
Francesca D'Ippolito
328 1025863
 
Referente Tecnico
Mirko Salvioli
349 4504553

Le date

sabato 21 e domenica 22 maggio 2022 sabato ore 9/23 | domenica ore 10/13

Bergamo
Palazzo della Regione

Piazza Vecchia, 8A

telefono 340 2410526  

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202