Leldorado Teatro  -  2005

Locandina

Una produzione Teatro dell’Argine
in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di San Lazzaro di Savena

di Nicola Bonazzi e Mauro Boarelli
musiche originali di Riccardo Tesi

con Micaela Casalboni
e
Riccardo Tesi (organetto)
Maurizio Geri (chitarra)
Damiano Puliti (violoncello)

regia di Andrea Paolucci
 

Lo spettacolo

Tra favola e storia, tra episodi reali e invenzione fantastica si dipana la storia di Pepìn, un giovane avventuroso, un picaro semplice ma smaliziato che con il suo organetto va a cercare fortuna “nella Merica”, come tanti suoi connazionali all’inizio del secolo scorso. E come tanti, Pepìn sarà costretto a scoprire l’illusione di una fortuna che non si materializza mai, di un “tesoro” sempre inseguito e mai raggiunto, di un paese che promette e non mantiene. Lo accompagna in questo mirabolante viaggio una schiera di personaggi minori e minimi, protagonisti di un’epopea comica e drammatica insieme, dove i sogni devono fare i conti con il disinganno di un’amara realtà. 
 
In scena, una attrice, Micaela Casalboni, filtra la vicenda attraverso gli occhi di Rosetta, la donna rimasta in Italia ad aspettare il suo Pepìn. Insieme a lei, tre musicisti accompagnano il racconto con sonorità che si intrecciano alla drammaturgia aprendo altre strade all’immaginario degli spettatori. Il trio è guidato da Riccardo Tesi, virtuoso dell’organetto, uno dei musicisti più importanti e innovatori sulla scena della musica etnica italiana e europea, che ha composto e arrangiato le musiche originali dello spettacolo, frutto di una coproduzione tra la Compagnia del Teatro dell’Argine e l’Assessorato alla cultura del Comune di San Lazzaro di Savena.
 
 “All’inizio abbiamo cercato le parole che gli emigrati hanno usato per raccontare se stessi e la propria esperienza. Le scritture popolari di coloro che lasciarono il nostro paese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento per raggiungere gli Stati Uniti non hanno solamente uno straordinario valore documentario, ma sono fonti di grande forza narrativa.
 
Siamo quindi partiti dai principali archivi italiani che conservano lettere, diari, autobiografie, memorie dell’emigrazione: l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, l’Archivio ligure della scrittura popolare presso l’Università di Genova, il Museo dell’emigrazione di Gualdo Tadino, la Fondazione “Paolo Cresci” di Lucca. 
Ci siamo trovati di fronte a storie che avrebbero meritato tutte di essere raccontate, ma le avremmo tradite. Ci siamo resi conto che mettere in scena la scrittura popolare avrebbe comportato un lavoro di mediazione linguistica che l’avrebbe – alla fine – stravolta. Abbiamo preferito che i frutti della ricerca d’archivio lasciassero tracce nelle ambientazioni, nel “sapore” di alcune scene (quella del viaggio, soprattutto), e che venissero valorizzati non tanto dall’uso letterale del linguaggio, quanto piuttosto dall’incontro con alcune idee iniziali alle quali siamo rimasti fedeli: rappresentare una vicenda collettiva attraverso una storia individuale, raccontare la linea di confine tra la storia e l’immaginario, e – infine - intrecciare due livelli narrativi: le parole e la musica.  
Questo ci è sembrato il modo più onesto per rimanere fedeli alla paura e alla speranza, alla fatica e alla volontà di riscatto, alla malinconia e alla felicità che i migranti hanno fatto convivere nelle loro faticose e intense scritture.”

(Nicola Bonazzi e Mauro Boarelli)

I musicisti

Riccardo Tesi, organetto Compositore, strumentista, ricercatore: queste le anime della complessa e poliedrica personalità artistica di Riccardo Tesi, autentico pioniere dell'etnica in Italia. Dagli esordi decisamente folk nel 1978 al fianco di Caterina Bueno, alle odierne collaborazioni, la storia musicale del pistoiese Tesi vive di una preziosa continuità fatta di passione e di curiosità onnivore, che dalla tradizione toscana lo ha accompagnato al confronto con quelle italiane, basche, inglesi, francesi e malgasce, con il jazz, il liscio e la canzone d'autore. Dal 1992 è il leader fondatore di Banditaliana che attualmente è considerata una delle formazioni più importanti del panorama world internazionale.
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Maurizio Geri, chitarra Chitarrista cantante, le sue prime esperienze sono legate al recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese; sono i primi anni ’80 e durante la rassegna “ Cantar Maggio “ organizzata dal comune di S .Marcello PT.se, Maurizio ha l’occasione di conoscere tre musicisti che segneranno fortemente il suo percorso artistico: Caterina Bueno, Alberto Balia e Riccardo Tesi. Numerose le collaborazioni con musicisti delle più svariate aree, Nik Becattini, Mauro Palmas, Luca Di Volo, Daniele Sepe… così come i concerti nei festival di tutta Europa. Il suo stile chitarristico fonde le tematiche legate alla musica etnica mediterranea con il fraseggio e l’improvvisazione della musica swing-manouche.

Damiano Puliti, violoncello Violoncellista, diplomatosi presso il Conservatorio di Firenze sotto la guida di Pietro Grossi, da anni affianca ad un'intensa attività concertistica l'interesse per la composizione, la direzione d'orchestra, la didattica e la ricerca. Nel 1991 è tra i fondatori di Harmonia Ensemble, un originale trio (cello, clarinetto, pianoforte) in grado di passare dal repertorio classico di Brahms e Beethoven, alla musica di Nino Rota, alle collaborazioni con alcuni musicisti di calibro internazionale, quali David Sylvian, Roger Eno, Gavin Bryars, fino agli arrangiamenti di musiche di Frank Zappa, Chick Corea, Michael Nyman, e alle musiche composte dai componenti del gruppo. Alla passione per il repertorio contemporaneo Damiano Puliti affianca il forte interesse per il linguaggio barocco e per le più attuali ricerche filologiche a questo relative, collaborando con vari ensemble specializzati in tale ambito.

Le foto

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La scheda tecnica

La durata dello spettacolo è di 75 minuti

Fonica
Impianto di amplificazione: di qualità professionale, privo di disturbi e rumori di fondo, di potenza adeguata alla sala, in grado di coprire uniformemente tutte le aree occupate dal pubblico.
I sistemi preferiti in teatro sono: D&B tutte le serie, EV serie Xi, serie Xld, Nexo’ PS15-PS10
Eventuali diffusori separati per gallerie o balconate dovranno essere propriamente ritardate ed equalizzate.

Mixer 16 canali, di qualità professionale ( min. 12 canali + 2 ritorni stereo ) con 6 aux sends, con almeno 2 eq semiparametrici + 2 shelving per canale.
N.1 equalizzatore grafico 31 bande
N.2 multieffetti digitali ( Lexicon serie pcm, Yamaha serie spx ….)
N.1 lettore cd.
Dove siano installate linee di ritardo, si richiede un ulteriore equalizzatore grafico

Monitor: n. 4 monitor di qualità professionale, della stessa marca e modello, di piccole dimensioni ( preferibilmente con woofer non oltre 12” ) su quattro linee indipendenti

Microfoni: vedi lista canali. Sono indicati i microfoni preferiti: microfoni equivalenti sono comunque accettati.

1 chitarra D.I. box attiva    
2 organetto melodia Neumann KM184 / Akg c451
*
asta giraffa mini
3 organetto bassi Neumann KM184 / Akg c451
*
asta giraffa mini
4 cello mic Neumann KM184 / Akg c451
*
asta giraffa mini
5 cello pick up Schertler cello
 
 
6 voce chitarra SM 58
 
asta giraffa alta
7 voce attrice wireless, headset DPA/ Shure/Sennheiser   archetto color carne
8 fx 1 L  
9 fx 1 R
10 fx 2 L
11 fx 2 R
12 cd L
13 cd R
14 cd / pc spare mono
 
* se non sono disponibili mic a condensatore di ottima qualità si richiede:
canale n. 3: Shure beta 57a / beta 58a  
canale n. 4: microfono fornito dal musicista
canale n. 5: Shure SM 81/ Akg 414

Per ogni chiarimento contattare :
Gianluca Masala
gianluca@ranfa.it

Luci
8 pc 1000 W completi di bandiere e porta gelatine
4 sagomatori 1000 W
20 domino 1000 W
Mixer luci 24 ch doppia scena
4 Dimmer 6 Ch x 2,5 Kw
Se non presente un graticcio, 2 piantane wind-up da 4 mt. con supporto a T elettrificato 6 circuiti con relativa caveria
 

Altro
1 videoproiettore
1 fondale bianco
4 sedie senza braccioli
 

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