Sandro

Sandro
Da mercoledì 6 a domenica 10 e da mercoledì 13 a domenica 17 ottobre 2021
Teatro dell'Argine

di Christian Poli | con Andrea Santonastaso | inserti drammaturgici Nicola Bonazzi | scena Nicola Bruschi | disegni Andrea Santonastaso | videomapping Francesco Massari | aiuto regia Mattia De Luca | regia Nicola Bonazzi 

 

intero € 16,00 | ridotto € 14,00 (under 26, over 60, convenzionati) | ridotto Social e Card Cultura € 12,00 | A teatro  con 1 euro € 1,00

Da mercoledì 6 a sabato 9 e da mercoledì 13 a sabato 16 ottobre 2021 ore 21.00
Domenica 10 e domenica 17 ottobre 2021 ore 16.30
 
Di Sandro Pertini restano indimenticabili alcune immagini, consegnate alla memoria di ciascuno da spezzoni televisivi. Sono immagini che hanno scandito alcuni degli avvenimenti della storia recente italiana (per esempio la vittoria dei Mondiali di calcio nel 1982 o la strage alla stazione di Bologna). In quegli avvenimenti Pertini c’era, naturalmente nel suo ruolo istituzionale. Ma c’era anche con la sua carica di umanità, con la sua storia che veniva da lontano, dalla guerra partigiana e dalla prigionia sotto il fascismo. Era una figura che gli italiani sentivano vicina; divenne una sorta di “nonno” per i bambini e di icona pop: gli vennero dedicati fumetti e canzoni (chi non ricorda il “partigiano come presidente” di una nota canzone di Toto Cutugno?). Nella sua figura, come mai prima di allora e come mai sarebbe successo dopo, un’intera nazione si riconosceva e riconosceva i valori “puliti” della politica, o ciò che la politica dovrebbe rappresentare nella sua accezione più alta: solidarietà, vicinanza, attenzione alle persone. Raccontare la storia di Pertini può avere senso dunque non solo perché ci consente di ripercorrere la storia di un “italiano” che attraversa il Novecento e le sue tragedie, con piglio sempre energico e picaresco; ma può averlo soprattutto per fare il punto su noi stessi, su ciò che eravamo e su ciò che siamo diventati; sull’idea che possa esistere una politica in grado di segnare la linea di un’etica civile e solidale, e farsi guida di una società, se non pacificata, capace almeno di dialogare al proprio interno per ritrovare le ragioni di una convivenza più conciliante e aperta.
Debutta all’ITC Teatro la nuova produzione del Teatro dell’Argine con cui Bonazzi, Poli e Santonastaso – dopo il bellissimo riscontro di pubblico e critica di Mi chiamo Andrea, faccio fumetti dedicato ad Andrea Pazienza – tornano a raccontare una biografia esemplare a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, nella convinzione che in quei due decenni abbiano germinato pensieri e situazioni con cui ora più che mai occorre confrontarsi.
 
Sabato 9 e sabato 16, a seguire incontro con la Compagnia 
 
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Si comunica che per la partecipazione all’evento è richiesto il Green Pass.
Si ricorda che all'interno del teatro è obbligatorio l'utilizzo della mascherina durante tutto lo svolgimento della serata. Si invita il pubblico a mantenere il distanziamento sociale in entrata e in uscita, i posti saranno distanziati come da indicazioni ministeriali.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202