Festival delle Scuole 2014

Festival delle Scuole 2014

martedì 13 maggio - ore 20.00

Edipo re balla il valzer

I.I.S. G.B. Ferrari  

Much Ado About Thrones

I.I.S. J. M. Keynes

posto unico: 6,00 €

Edipo re balla il valzer
I.I.S. G.B. Ferrari di Este (PD)
con Marco Ballarin, Vittoria Bello, Valentina Braggion, Chiara Businaro, Sebastiano Crivellaro, Riccardo De Santi, Francesca Donato, Guglielmo Finotti, Raffaele Guarini, Pietro Mamprin, Giorgia Maron, Nicolina Natacencu, Alessandro Nicolè, Marta Pacchin, Irene Padovani, Giulia Pigafetta, Anna Piovan, Federico Ravazzolo, Irene Rosin, Mattia Sandrin, Pietro Sanguin, Isabel Sinigalia, Laura Spolverato, Marco Tescaro, Barbara Venturato, Alessia Zancanella
Regia di Emilio Milani
 
Edipo è una figura classica, archetipica nel mondo del teatro, simbolo dell’insoluta questione sul rapporto fra esistenza e destino. Cosa succederebbe se al posto del destino la storia di Edipo fosse manovrata da uomini politici? Politicanti, esaltati, che lo fanno soffrire solo per soddisfazione personale? L’equilibrio di saggezza che troverà alla fine Edipo è l’unico raggio di speranza nella desolazione del tempo che ci ospita.
Il testo dello spettacolo è un adattamento di varie versioni, teatrali e non, della storia di Edipo (Sofocle, Seneca, Jean Cocteau, Friedrich Dürrenmatt), interpolati con brani trattati da 1984 di George Orwell, Il mondo nuovo di Aldous Huxley e Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, strutturati con lo schema a episodi e stasimi, caratteristici della tragedia greca. La scenografia, come di tradizione nel nostro laboratorio teatrale, è ridotta all’essenziale, e sarà costituita da teli e oggetti rotti e da sedie, che verranno disposte sul palco dai ragazzi durante lo svolgimento dello spettacolo. I costumi fanno riferimento alla coreografia Caffè müller di Pina Bausch, così come la resa delle luci. Le musiche che accompagnano le varie scene sono valzer presi da vari contesti e sottolineeranno le varie sensazioni che il testo suggerisce.
 
Much Ado About Thrones
I.I.S. J. M. Keynes di Castel Maggiore (BO)
con Mariasole Biavati, Martina Cardinale, Massimiliano Carifi, Annalisa De Luca, Lamia Dehhab, Sara Foschi, Alessandro Gulotta, Veronica Iorio, Veronica Lodi, Andrea Macinelli, Elisa Mattioli, Alice Mazzoni, Francesco Monteleone, Fulvio Nicolamaria, Lisa Nordio, Alberto Panbianchi, Sara Pilati, Alessandro Pirani, Micol Sardella
Regia di Valeria Gallio
 
Anche quest’anno la KTC. Keynes Theatre Company, compagnia teatrale dell’Istituto Keynes di Castel Maggiore, riesce a formarsi dopo un forte smembramento post-esami di maturità dell’anno passato, inglobando molti nuovi membri e scegliendo quindi uno spettacolo classico e divertente. Il Much Ado About Nothing di William Shakespeare, noto in Italia con il titolo di Molto Rumore per Nulla, vive in una riduzione nuova illuminata, come sempre, dalla luce di una citazione attuale. Una storia ricca di imprevisti, incentrata sul potere e su matrimoni pericolosi, non poteva che richiamare una nuova opera di fama ormai internazionale quale Game of Thrones, in Italia Il Trono di Spade, serie televisiva tratta dall’omonima opera in plurimi volumi dell’autore George R. R. Martin.
Per questo è stato scelto un setting medievale, con costumi acquistati dal negozio tedesco Mytholon, finanziati interamente dalla generosa sponsorship, giunta al suo secondo anno di continuità, con AVIS, sede di Castel Maggiore. La famosa serie televisiva è presente all’interno dello spettacolo meramente attraverso citazioni, che non vanno quindi ad inquinare con fatti non inerenti alla storia originale, o peggio che mai ancora terribili spoilers, la narrazione drammaturgica che rimane interamente quella shakespeariana. Una commedia degli errori non priva di eccezionali picchi drammatici a fare da contraltare alla comicità delicata del drammaturgo si dipana su una trama apparentemente semplice ma che nasconde più angoli scuri di quanti si possano immaginare, e della quale non sveleremo per non rovinare a nessuno che non abbia ancora avuto la gioia di incontrarla il piacere della scoperta.
Una produzione non scevra di problemi, come ogni spettacolo che sia sottomesso alle necessità di giovani studenti pieni di impegni come sono i ragazzi moderni. Tuttavia, come sempre, la costanza e la diligenza della maggior parte sono stati in grado di creare un effetto trascinante verso i più riservati, riuscendo nuovamente negli scopi di collaborazione ed integrazione primi nel novero degli obiettivi del gruppo. La presenza di due studenti certificati, lungi dal provocare problematiche, ha permesso di rendere il gruppo ancora più coeso e collaborativo, unito nello sforzo comune di ottenere un lavoro ottimale.

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