Festival delle Scuole 2015

Festival delle Scuole 2015

domenica 17 maggio ore 15.00

Oh, che bella guerra!
I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme (BO) - 1° gruppo 
Col naso all’insù
I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme (BO) - 2° gruppo
Storia dell’uomo spezzato in due Ovvero: il troppo stroppia
I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme (BO) - 3° gruppo

posto unico 6 euro

Oh, che bella guerra!
I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme (BO) - 1° gruppo
con Filippo Aria, Myra Livia Bacialli, Teodoro Betocchi, Sara Ceccherini, Tommaso Colangelo, Rosita De Luca, Jessi Andrea Deganello, Ahmed Hany, Irene Landi, Davide Lanzarini, Tommaso Lenzi, Paolo Lucchese, Alice Manfredi, Antea Maiuri Palermo, Alice Marchioni, Martina Marrocco, Chiara Morabito, Riccardo Omenti, Ilaria Pasquali, Iman Ould Talba, Leonardo Sguanci, Martina Zara
drammaturgia di Azzurra D’Agostino
regia di Nicola Bonazzi
 
Il cavaliere inesistente è l’ultimo romanzo in ordine di tempo della trilogia de I nostri antenati (1959). I protagonisti sono il paladino Agilulfo, inesistente perché costituito dalla sola armatura e il giovane Rambaldo, spinto ad arruolarsi nell’esercito carolingio perché vuole vendicare la morte del proprio padre per mano di un infedele. La narrazione di Calvino ripercorre la meraviglia e le peripezie delle avventure cavalleresche: Rambaldo, per raggiungere il proprio obbiettivo, compie viaggi nelle parti più remote del mondo e ha la ventura di innamorarsi di Bradamante, una bellissima guerriera a cui è delegata la narrazione di tutta la vicenda. A sua volta Bradamante è innamorata di Agilulfo, che tuttavia parte alla ricerca di Sofronia, una fanciulla da lui salvata anni prima. Insomma casi e avventure si intrecciano senza sosta. Ma, come sempre nella Trilogia, dietro la trama si nasconde la cifra di un’allegoria, di cui in questo caso è depositario Agilulfo: inesistente perché esiste solo nella misura in cui adempie ai doveri della guerra e della burocrazia, proprio come accadeva agli uomini dell’alienata società del “boom”, di cui Calvino anticipava le criticità e le debolezze. Per un gruppo di ragazzi, tuttavia, lavorare sul Cavaliere inesistente, significa lavorare su uno degli autori moderni più amati, e su un testo che, oltre alla possibilità di una riflessione su temi importanti, regala il piacere dell’avventura e del divertimento.
 
Col naso all’insù
I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme (BO) - 2° gruppo
con Sofia Cacciari, Enrico Cavina, Riccardo Cinotti, Andres Ciobanu, Sara Cobianchi, Giorgia Degli Esposti, Filippo Ferrari, Giulia Fuzzi, Francesca Gaggioli, Bogdan Huzenko, Martina Incoronato, Beatrice Lenzi, Laura Lenzi, Erika Litto, Francesco Lolli, Ferdaous Mamdouh, Virginia Marcacci Serrantoni, Margherita Marchioni, Jessica Masotti, Davide Padovan, Carlos Manuel Rodriguez, Simone Sarti, Laura Schirru, Nicolò Tagliafico, Carolina Vivarelli
regia di Giulia Franzaresi e Mattia De Luca
 
Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. È così che inizia la storia del giovane Barone che decise di vivere sugli alberi da bambino e non scese più. A nulla valsero le preghiere di famigliari e di amici prima, di amanti e personaggi famosi poi: Cosimo dagli alberi non scese mai, rimase lassù fino alla fine dei suoi giorni. 
 
Storia dell’uomo spezzato in due Ovvero: il troppo stroppia
I.I.S. Montessori-Da Vinci di Porretta Terme (BO) - 3° gruppo
con Mina Aboufaras, Aurelia Bono, Gerardo Cavallo, Mircea Chirila, Modestas Doras, Fatima ElHachimi, Meriem Evans, Kevin Fidenti, Michele Gramegna, Davide Lanzarini, Marco Magni, Marianna Malfarà, Andrea Mattiello, Dafne Moruzzi, Lyam Zaccaria
regia di Giacomo Armaroli
 
1940. Mettiamo un piccolo paese di Italia, Terralba.
Mettiamo la guerra che fa partire il visconte che governa il paese, Medardo. Mettiamo che il visconte Medardo, appena raggiunto il fronte per combattere, venga colpito in pieno da un’esplosione. 
La guerra spezza in due la sua vita.  Non preoccupatevi! 
Questa non è una storia triste: il visconte Medardo torna a casa sua, ma torna… a metà! La metà destra del visconte è malvagia fino al midollo. 
Si comporta da dittatore, fa dispetti e condanna a morte la gente di Terralba, finché non incontra l’unico avversario in grado di fermarla: la sua altra metà, quella a sinistra, quella tornata dal fronte, come lui, ma buona e candida. Forse troppo buona e candida! 
Una storia surreale di eccessi e mancanze, con l’atteso lieto fine.

 

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