Le regole del gioco 2015

Le regole del gioco 2015

domenica 28 giugno ore 21.30

Laboratori ITC Studio
Davanti ad un distributore
automatico di fiori dell'aeroporto di Bruxelles
anch'io chiuso in una bolla di vetro
Compagnia I perduti
a cura di Vincenzo Picone
 
Una visione d'insieme
Compagnia Pomodori Verdi
a cura di Deborah Fortini
 
Davanti ad un distributore
automatico di fiori dell'aeroporto di Bruxelles
anch'io chiuso in una bolla di vetro | posto unico 8 euro
Una visione d'insieme | posto unico 6 euro
Davanti ad un distributore
automatico di fiori dell'aeroporto di Bruxelles
anch'io chiuso in una bolla di vetro
Presso ITC Teatro | Via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena
con Giacomo Armaroli, Chiara Lambertini, Lucia Leonardi, Marianna Mancino, Valentina Maran, Alessandra Melli, Fabio Parisini, Marianna Parnolfi, Gianluca Schirru, Giulia Sita, Gloria Taloni, Elena Zagaglia
regia di Vincenzo Picone
 
Aspettare è ancora un’occupazione. È non aspettar niente che è terribile. Cesare Pavese Sala d’aspetto. Un distributore d’acqua. Un’ampolla di vetro con un pesce rosso. Un tabellone luminoso. Dodici monadi seduti su di una sedia aspettano invano il proprio turno. Dodici solitudini “costrette”, loro malgrado, a raffrontarsi e rapportarsi a chi gli sta a fianco.
La compagnia dei Perduti, allievi che da quattro anni frequentano i corsi dell’Itc Teatro come una piccola compagnia che ogni anno lavora insieme ad un insegnante diverso, si è cimentata questa volta in un lavoro un po’ più articolato: la creazione di uno spettacolo partendo dalla stesura e ideazione di una drammaturgia. La prima parte del corso è stata dedicata, quindi, a improvvisazioni, lavoro su potenziali personaggi ed esercizi di scrittura partendo dal tema della “Sala d’aspetto”, per poi approdare alla stesura complessiva e alla sua messinscena.
La sala d’aspetto (Di un ospedale? Della posta? Di un ufficio?) si è trasformata così, gradualmente, in un microcosmo con tutte le sue regole e contraddizioni, una sorta di micro-società vista da una lente di ingrandimento; i rapporti umani, quelli di potere, le solitudini e gli amori, le aspettative e le sconfitte tutte filtrate da un velata sensazione di assurdità. I personaggi che si trovano casualmente insieme nella sala d’aspetto mostrano, ognuno a suo modo, caratteristiche e peculiarità alquanto sopra le righe e che, comunque, corrispondono esattamente all’ambiente in cui si trovano; sopra le teste di questi smarriti anti-eroi campeggia uno schermo luminoso che dovrebbe segnare il passaggio di turno ma che sembra divertirsi a creare, di volta in volta, situazioni e condizioni tali da costringerli a rapportarsi tra loro. Dall’indifferenza e diffidenza iniziale, passando per l’ostilità e la violenza, arriveranno a convivere, almeno per un po’.
La sala d’aspetto diventa luogo di confine e di passaggio, un campo neutro in cui scontrarsi e incontrarsi, inevitabilmente un luogo che porta ad un “altrove”, surreale purgatorio delle umane faccende. E anche quando queste passeranno ad altri luoghi e ad altri tempi, la sala d’aspetto rimarrà lì, vuota, desolata almeno per un attimo, ma in attesa che altre vite la riempiano con le loro parole.
 
 
Una visione d'insieme
Presso Teatro Nostra Signora della Fiducia | Piazza Lambrakis 1, Bologna
con Luca Benatti, Pier Emilio Bernardi, Cristiana Bortolotti, Franca Brunelli, Gianni Buttazzo, Giuliano Gasperini, Clelia Mingozzi, Sergio Pajetti, Elvira Scorza, Marco Silvestri
regia di Deborah Fortini
La commedia ha come protagonista Boris, un uomo dalle capacità intellettive superiori alla media, che vive una sorta di misantropia inducendolo alla spietata ed ironica critica sul modus vivendi del popolo americano. Il personaggio di Boris, oppresso da una vita che non gli ha riconosciuto con un titolo la sua genialità (il Nobel), un matrimonio fallito ed un mancato suicidio, si nasconde nel suo appartamento, coltivando e cullando le sue nevrosi e, rivelando atteggiamenti aggressivi nei confronti di chiunque si avvicini al suo rifugio. Uniche frequentazioni sono i bambini a cui insegna il gioco degli scacchi (che puntualmente insulta) e vecchi amici con i quali ragionare sui massimi sistemi. L'arrivo inaspettato di una ragazzina, Melody, sconvolgerà le sue abitudini e lo condurrà a doversi rapportare proprio con quel mondo che lui faticosamente aveva tagliato fuori. Una commedia molto sottile, ilare, sapientemente costruita quasi fosse una favola. E, proprio come nelle favole, non mancherà il lieto fine, lasciando allo spettatore la possibilità che tutto nella vita può succedere, basta che funzioni!

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202