Le regole del gioco 2015

Le regole del gioco 2015

giovedì 11 giugno ore 21.30

Laboratori ITC Studio
Le amenissime istorie del giovane innamorato, del mutolo miracolato, del frate quasi gabbato e del tontolo ingravidato
con gli allievi del Gruppo martedì nero
a cura di Andrea Paolucci

posto unico 6 euro

Le amenissime istorie del giovane innamorato, del mutolo miracolato, del frate quasi gabbato e del tontolo ingravidato - da Giovanni Boccaccio
Presso Teatro Nostra Signora della Fiducia | Piazza Lambrakis 1, Bologna
con Luigi Antenucci, Lucia Bonini, Lorenzo Cavrini, Elisa Gabbi, Alessandra Maccaferri, Elena Malavolti, Marco Masetti, Miria Rosato, Serena Rossi, Antonella Villari, Anna Maria Volta
coreografie di Patrizia Proclivi
assistente alla regia Valentina Romanini
regia di Andrea Paolucci
 
La scelta di un testo per un gruppo come il martedì nero non è mai facile. Lo zoccolo duro è composto da allievi che frequentano da anni i laboratori dell’ITC, avendo in questo percorso esplorato il teatro classico e quello contemporaneo, la commedia e la tragedia, testi dall’impianto aristotelico e mise en space dalla drammaturgia collettiva. È pertanto evidente che dal punto di vista didattico sia necessario alzare ulteriormente l’asticella ed esplorare linguaggi e codici teatrali sempre più difficili e stimolanti. Siamo arrivati così a scegliere il Decameron di Boccaccio, testo che non ha certo bisogno di presentazioni ma che stranamente non ha mai trovato, nonostante l’impianto fortemente teatrale, molte occasioni per essere portato sul palco.

In Italia si contano sulla punta delle dita le riscritture teatrali: nei primi anni cinquanta tre differenti spettacoli per la regia di Vito Pandolfi; Ugo Chiti per Arca Azzurra Teatro nel ’89 prima e nel 2006 poi; e infine Stefano Accorsi e Marco Baliani proprio nella stagione teatrale appena conclusa.

A noi, la sfida è piaciuta subito, sapendo bene di dover compiere scelte difficili: come riscrivere per il palcoscenico un capolavoro della letteratura di tutti i tempi senza svilirne senso e potenza? Quali novelle scegliere e quali temi tralasciare? Quanto semplificare un linguaggio che, pur nella sua infinita bellezza, si scontrerebbe oggi, se non mediato, contro l’orecchio di un pubblico, noi compresi, poco allenato?

Abbiamo fatto le nostre scelte aggiungendo un ulteriore sfida: far costruire ad ogni attore il proprio personaggio, lasciando ad ognuno degli allievi carta bianca nella definizione dei caratteri, nell’individuazione dei tratti salienti e nella costruzione delle relazioni con gli altri personaggi.

Un lavoro di creazione artistica da attori “adulti" quali ormai sono questi impavidi undici eroi!

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