Le regole del gioco 2015

Le regole del gioco 2015

lunedì 15 giugno ore 21.30

Laboratori ITC Studio
Il gabbiano
con gli allievi del Gruppo intensivo light del giovedì
a cura di Lorenzo Ansaloni
Baldus
Compagnia Teatro ELeMenti
a cura di Nicola Bonazzi
Il gabbiano | posto unico 6 euro
Baldus | posto unico 8 euro
Il gabbiano di Anton Checov
Presso ITC Teatro | Via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena
con Nunziatino Andreola, Paola Benevento, Gaspare Bonacasa, Riccardo Calmucchi, Alessia Del Bianco, Luca di Costanzo, Nicola Gencarelli, Diego Gombi, Elisabetta Guidastri, Alice Lisi, Patrizia Palermo, Silvia Pandini
regia di Lorenzo Ansaloni
 
Siamo nel 1897. Anton Cechov è ripetutamente costretto, per via di una tubercolosi che lo mina fin dai suoi anni più verdi, a cercare conforto in luoghi caldi, preferibilmente stazioni balneari, prima in Europa poi in Russia.  È da questo momento che comincia il rapporto del grande scrittore con Jalta, località dove ha modo di soggiornare sempre più spesso, fino alla morte. Proprio negli stessi anni Stanislavskji (il famoso regista e teorico del teatro) e i suoi collaboratori danno vita al giovane e rivoluzionario Teatro d’Arte di Mosca, che tra i primi obiettivi si prefigge di rimettere in scena quel Gabbiano che fu un fiasco clamoroso alla prima pietroburghese. Nel forzato esilio di Jalta, in quell’aria così pigra e provinciale, Cechov trova consolazione scrivendo lunghe lettere proprio a Stanislavskji (impegnato nelle prove del Gabbiano) ma soprattutto a Olga Knipper, l’attrice di cui s’era innamorato e che presto avrebbe sposato. Nella nostra versione della famosa commedia cechoviana abbiamo provato a tenere insieme tutto questo: gli scambi epistolari a volte rabbiosi, a volte comici con Stanislavskji; quelli poetici e teneri con Olga Knipper; soprattutto le prove del Gabbiano messo in scena dal Teatro d’Arte, per creare una scena “che vada oltre la routine, i clichés, i geni conclamati, per creare un teatro artistico”, che solo un gruppo di giovani entusiasti può realizzare. Chissà se ci siamo riusciti.
 
Baldus
Presso Teatro Nostra Signora della Fiducia | Piazza Lambrakis 1, Bologna
con Simon Barletti, Alice Bettocchi, Monique David, Lorenzo De Mitri, Carmela Delle Curti, Yodith D'Uva, Riccardo Lucchese, Jacopo Moruzzi, Norma Pasquali, Diletta Rocca, Martina Teduccio
e con Amine Lamraoui
drammaturgia Loris Fabrizi
regia di Nicola Bonazzi
 
Il Baldus è un poema rinascimentale di Teofilo Folengo in latino maccheronico, ovvero in un latino misto di termini volgari e dialettali. Narra le imprese di un adolescente, Baldo, e della sua cricca di gente un po’ stramba. Una specie di parodia del poema epico, dove, al posto di cavalieri erranti, ci sono contadini straccioni, e al posto di luoghi arcani e favolosi c’è un paese, Cipada, situato nel mezzo della pianura padana. Le avventure di Baldo e dei suoi amici sono mirabolanti, grottesche, eccessive, soprattutto quando lo traviamo alle prese con il “ras” del posto, un villano arrogante e violento di nome Tognazzo, che farà presto una brutta fine. Tra scontri e peripezie, il gruppetto di amici arriva sino all’inferno, simile a un’enorme zucca dove sono rinchiusi pazzi e poeti, a cominciare dall’autore del poema in questione. La drammaturgia ha provato a tener conto dell’energia dirompente del testo, anche a livello verbale. La regia ha provato ad assecondare questa energia, accordandola con quella del gruppo di giovani attori (già protagonisti di imprese faticose e sorprendenti come lo spettacolo The Shoes Must Go On…) impegnati nella restituzione di una materia così complessa, calata in un ritmo frenetico e dentro situazioni sempre mutevoli.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202