Le regole del gioco 2016

Le regole del gioco 2016

lunedì 20 e martedì 21 giugno ore 21.30

Laboratori ITC Studio
 
Il Tramonto di Aurora
con gli allievi del Gruppo martedì verde
laboratorio a cura di Ida Strizzi e Paolo Fronticelli
Un tempo avevo un nome
con gli allievi del Gruppo martedì giallo
laboratorio a cura di Nicola Bonazzi e Lorenzo Ansaloni
 

posto unico 6 euro

Il Tramonto di Aurora
Presso ITC Teatro | Via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena
con Greta Bolognesi, Elisabeth Cevenini, Fabio Donatini, Alessandro Gambardella, Andrea Limone, Simone Mengoli, Gabriele Morandi, Valeria Pagani, Andrea Pederzoli, Sara Pezzi, Matteo Posa
regia di Paolo Fronticelli

Aurora porta nel suo nome un destino: fa De Collata di cognome. A ucciderla è il marito che con un impeto di violenza toglie la vita prima a lei e poi, incredulo per il suo gesto, a se stesso. Noi non assistiamo a questo omicidio, ma assistiamo a tutto quello che accade ad Aurora da quel momento in poi: un viaggio che la porterà dalla denuncia del proprio assassinio al paradiso, passando per negozi di pompe funebri, obitori, trasmissioni televisive eccentriche, purgatori, paradisi. Il tono della pièce, per quanto l’argomento sia tragico ed attuale, è grottesco, un amor nero che evidenzia con ancora più forza la violenza di un tema purtroppo costantemente attuale: la cappa di prevaricazione che chiude in una morsa apparentemente ineludibile la donna, costretta a subire in una posizione di subalternità sociale cronica.
Così quando il grottesco costringe a ridere controvoglia, il sapore amaro che rimane nella bocca dello spettatore apre le porte a una poesia inaspettata, per un testo che cerca di esporre in maniera precisa e appoggiandosi a dati scientifici, una follia collettiva.
Quattro donne interpretano Aurora, la donna santa maltrattata, assegnando a questa figura un volto universale. Una massa di figure maschili interagiscono con lei mettendo alla berlina la loro brutale assurdità, ridicolizzandosi davanti ai nostri occhi e mettendo in discussione le radici stesse del nostro vivere sociale.
 
Un tempo avevo un nome
da Harold Pinter
presso Teatro Nostra Signora della Fiducia | Piazza Lambrakis 1, Bologna
con Francesca Arrivabene, Dora Barbatelli, Valentina Calia, Carmen Cau, Roberta Di Turo, Diego Gombi, Davide Gori, Luca Marchesi, Michela Petraro, Marika Pibiri, Teresa Ragazzini, Raffaella Ribani, Nunzia Triventi, Aurora Trotto
regia di Lorenzo Ansaloni
 
«Una sera mi trovavo ad una festa. Mi avvicino a due signore turche che stavano chiacchierando tra di loro:
- Cosa ne dite delle torture che avvengono tutti i giorni nel vostro paese?
Mi guardarono sbalordite.
- Torture? Quali torture?
- Ma come? Non sapete che ogni giorno vengono torturate decine e decine di persone, nel vostro Paese?
- Ma no vi sbagliate, solo i comunisti vengono torturati...
Invece di strangolare le due signore lì per lì me ne tornai a casa e cominciai a scrivere Party Time».
Quale migliore introduzione di queste parole dello stesso Harold Pinter, per uno spettacolo che proprio in Party Time (oltre a scene scelte de La Serra) vede il proprio fulcro? Un Pinter, quello dei primi anni ’90, già votato alla denuncia sociale e politica, ma ancora splendidamente abile a far convivere i toni della tragedia e della commedia. 
Party Time e La Serra sono lavori sulla stupidità e la violenza cieca del potere, ma col suo talento straordinario l’autore riesce comunque a farci ridere, mentre volge un ultimo umanissimo sguardo ai sopraffatti, agli umili, ai sommersi, a tutti quelli che, un tempo, hanno avuto un nome.

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202