Festival delle Scuole 2017

Festival delle Scuole 2017

sabato 6 maggio 2017 ore 15.00

Romeo e Giulietta
I. I. S. Morelli-Colao DI Vibo Valentia (VV)
Lex imperat (Or never argue with the Barber!)
Liceo delle Scienze Umane “C.T. Bellini” di Novara (NO)
Au bon cafè da Miranda – Roma 1943
I. T. E. Vitale Giordano di Bitonto (BA)
 

posto unico 6 euro

Romeo e Giulietta
I. I. S. Morelli-Colao DI Vibo Valentia (VV)
 
Romeo: Michele Scarcella
Giulietta: Fatima Malara
Frate Lorenzo: Domenico Cordopatri
Nutrice: Lorenza Sgrò
Don Capuleti: Simone Di Vito
Donna Capuleti: Maria Teresa Barbato
Don Montecchi: Lorenzo Talarcio
Donna Montecchi: Sara Stuppia
Principessa: Maria Del Giudice
Benvolio: Domenico Columbro
Mercuzio: Daniela Furci
Tebaldo: Niccolò Maruccio
Conte Paride: Silvio La Marca
Messaggero: Grazia Pagano
Speziale: Greta Mazzeo, Renato Giamba, Valentina Arena
Coro: Claudia Barletta, Raffaele Calzone, Ludovica Di Fede, Chiara D’Elia, Chiara Facciolo, Federica Ferrazzo, Noemi Forelli, Caterina Maccarone, Caterina Teti, Mariagrazia Ventura
Tecnico audio: Nazareno Chiaravallotti
Regia: Paolo Cutuli
 
Romeo e Giulietta: un grande classico del teatro internazionale messo in scena in chiave moderna. Il testo rimane alquanto fedele all’originale, ma nella parte finale è stato introdotto un breve testo di Fabrizio De Andrè nelle parole finali del principe (che in questa versione è una principessa).
 
Lex imperat (Or never argue with the Barber!)
Liceo delle Scienze Umane “C.T. Bellini” di Novara
con Luca Airoldi, Enea Azzena, Anna Besuschio, Marta Besuschio, Asia Bucciariello, Letizia Budano, Giorgia Chinese, Cecilia Clementoni, Pietro Colombo, Alessia Crivello, Iaele Franguelli, Sabrina Gaidella, Giada Greco, Oleksandra Kliuka, Beatrice Maggiolo, Naike Maiorano, Chiara Mercalli, Cesare Nai, Silvia Pantaleo, Luke Pilapil, Viviana Pennisi, Vanilda Podestà, Chiara Zoe Salerno, Camilla Salmoiraghi, Silvia Savino, Caterina Scalabrino, Giuseppe Daniel Scalabrino, Sara Signorile, Emilia Sinatra, Alice Soddu
regia di Giuseppe Sinatra
 
Portando all’estremo i rapporti tra i personaggi, lo spettacolo miscela ambientazioni cupe e gotiche con elementi scenici di assurdità pura che trasformano la storia in una black comedy, dove il delirio e la stravaganza sono tessuti delicatamente attraverso un equilibrio cinico tra tutti i personaggi. Una messa in scena dove delirio e stravaganza s’incontrano con umorismo e cinismo, l’amore si intreccia con inaspettati omicidi. La morte diventa gioco, ritmo, energia.
 
Au bon cafè da Miranda – Roma 1943
I. T. E. Vitale Giordano di Bitonto (BA)
con Antonella Belviso, Pasquale Berardi, Francesco Bonasia, Aldo Corrado, Chiara De Michele, Manu Licinio, Valentina Murgolo, Giacomo Pellegrino, Gabriella Rizzi, Savio Schiavone, Vito Schinaia, Maira Toscano, Francesco Tricarico, Giacomo Tullo, Roberto Ursi, Cristian Valentini
ballerini: Carmela Caputo, Adriana Coletto, Clelia Cotugno, Gabriele Deastis, Mara Maffei, Angelica Toscano
coreografie: Maria Concetta Tatulli, Francesco Tullo
scenografie, regia audio e luci: Daniela Pizzullo
costumi: Rosa Carnevale, Angela Pagone
testi: Anna Grande, Rosangela Magro, Lucia Achille
regia: Anna Grande
 
La storia, ambientata durante la seconda guerra mondiale, vede coinvolti una locanda e la sua locandiera Miranda,la quale tiene a bada, con il suo fascino e tutta la sua femminilità, gli ufficiali tedeschi Pribke e Rainer. L’azione si svolge negli ultimi mesi del 1943, nella Roma invasa da ufficiali e soldati tedeschi, sotto il comando del colonnello Kappler capo delle S. S. arriva l’ordine di eseguire una retata, la famosa retata del 16 ottobre 1943,per portare via tutti gli Ebrei condannandoli ai campi di sterminio. In questo scenario, la giovane donna bella e coraggiosa che gestisce la locanda, cerca con tutta la sua umanità di salvare più vite possibili. I due ufficiali, Pribke e Rainer, che frequentano la locanda, hanno il sospetto che la locandiera nasconda gli Juden e cercano di strapparle la verità. Miranda, con la maestria della sua femminilità, pensa di affascinarli per tenerli tranquilli ma i due ufficiali, spronati dal colonnello Kappler e accompagnati da altri, irrompono nella locanda e tirano fuori dai nascondigli gli ebrei nascosti. Il finale sarà tragico.

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