Le Parole e la Città vince il Premio Garrone 2015 29/07/2015

Le Parole e la Città vince il Premio Garrone 2015
Siamo lieti di comunicare che lo spettacolo del Teatro dell'Argine Le Parole e la Città, che ha debuttato a luglio 2014 per festeggiare i vent'anni della compagnia, ha vinto il Premio Nico Garrone 2015!

Il premio, intitolato alla memoria del critico di teatro e giornalista romano scomparso nel 2009, viene assegnato da una giuria di critici su segnalazione di giornalisti, ma anche di operatori, studiosi e spettatori a un Maestro e a un Evento "che abbia saputo dare positivo impulso al teatro, alla cultura teatrale attraverso festival o spettacolo, saggio o collaborazioni internazionali". Proprio in quest'ultima categoria la giuria, composta dai critici Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi e da Anna Giannelli, collaboratrice di Nico Garrone, ha deciso di premiare Le Parole e la Città.
Il premio, che nasce da una collaborazione tra il Comune di Radicondoli, A.N.C.T. Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e Radicondoli Festival, è stato consegnato venerdì 31 luglio 2015 nel corso della ventinovesima edizione del Festival toscano, del quale lo stesso Garrone fu direttore artistico.
 
«Più di un'esperienza teatrale e qualcosa di molto diverso da una messa in scena, anche se di una messa in scena si deve parlare. Le Parole e la Città, si pone come un progetto affatto originale nel panorama del teatro nazionale e internazionale proprio nelle modalità in cui pone in relazione il fare teatro e i luoghi, le persone e le istituzioni che lo fanno nel quotidiano. È espressione delle capacità di un territorio di produrre cultura nel momento stesso in cui riconosce le esigenze e i processi che lo spingono a produrre quel tipo di cultura. Ma insieme è anche l'espressione della cultura di un gruppo teatrale. Il Teatro dell’Argine  ha celebrato i propri primi 20 anni di attività scansando la semplice chiave della memoria e andando a recuperare in maniera attiva molte delle infinite realtà cittadine con cui ha intessuto relazioni nel corso di questi due decenni; nel medesimo tempo le ha spinte a chiedersi a loro volta i perché etici e sociali alla base del proprio essere e a trovare una forma e un tema teatrali per presentarli e ribadirli in pubblico. Cercando in una dimensione collettiva le caratteristiche della città ideale del nuovo millennio Le Parole e la Città si pone come esperienza che rimette in circolo il senso stesso del teatro come luogo del confronto e della discussione. Riconoscersi per conoscere e per procedere. La polis si rispecchia nel teatro e il teatro è specchio della polis. In Le Parole e la Città cittadini e attori diventano elementi paritetici di un'esperienza che passando attraverso autocoscienza, consapevolezza e confronto si fa POLITICA nei valore più profondo e intimo dell'etimo. Tanto che ad andare in scena non è più solo il Teatro dell’Argine o la cittadina di San Lazzaro allargata alla più vasta e vicina Bologna, con le sue cooperative di donne immigrate, con i suoi vigili urbani, i suoi intellettuali, i suoi circoli culturali, i suoi scout o le sue istituzioni culturali, ma è un'esperienza umana collettiva che valica cromosomicamente i confini di comune, regione e paese» (La Giuria composta da Sandro Avanzo, Rossella Battisti, Anna Giannelli, Enrico Marcotti, Valeria Ottolenghi).

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