Libertà va cercando

Libertà va cercando
Venerdì 17 settembre 2021 il Teatro dell’Argine partecipa alle iniziative della Fondazione Fossoli per il Festival della Filosofia.

Venerdì 17 settembre 2021 alle ore 18.30 presso Campo di Fossoli
Libertà va cercando – Il Canto di Ulisse per Primo Levi
A cura di Fondazione Fossoli
In collaborazione con Teatro dell’Argine e Consulta per l’integrazione dei cittadini stranieri – Terre d’Argine


La Divina Commedia è stata una delle fonti letterarie che, sia come temi e che come immagini, si ritrova in controluce nell’opera Se questo è un uomo di Primo Levi. Al Campo di Fossoli viene riproposta la lettura integrale del capitolo del libro Il Canto di Ulisse, nel quale è descritto il tentativo dell’autore di insegnare al suo compagno belga Jean il Pikolo la lingua italiana attraverso la recita a memoria di quel canto. Una ricerca della bellezza della lingua che rappresenta l’estremo tentativo di mantenere/ricreare nel mondo disumanizzato del lager uno spazio di immaginazione e libertà. Nel Campo di Fossoli, dove Levi transitò prima della deportazione ad Auschwitz, viene proposta la lettura integrale del capitolo, in un itinerario all’interno del Campo che ricalca simbolicamente quello fatto da Levi e Jean il Pikolo in lager alla ricerca delle parole poetiche di Dante. La compagnia Teatro dell’Argine guiderà un gruppo di giovani lettori – ragazzi italiani, richiedenti asilo immigrati – nella performance.

Venerdì 17 settembre 2021 ore 21.15 presso Museo Monumento al Deportato – Cortile delle Stele, Carpi
Libertà va cercando – Dall’alto mare aperto al mare richiuso
A cura di Fondazione Fossoli
In collaborazione con Compagnia Teatro dell’Argine


Nel suggestivo ambiente del Cortile delle Stele del Museo Monumento due attrici del Teatro dell’Argine ripropongono la lettura integrale del canto XXVI dell’Inferno della Divina Commedia dove si incontrano i fraudolenti, canto che il deportato Primo Levi si sforza di ricordare per insegnare al compagno belga Jean il Pikolo la lingua italiana. Nel breve spazio di quella ricerca di parole e di versi, si compie in lager la riconquistata libertà di due deportati che grazie alla parola poetica di Dante possono oltrepassare i limiti del filo spinato per ritrovare una propria umana libertà, anche se momentanea.

Le iniziative sono parte di un programma coordinato di eventi diversi che coinvolge il Campo di Fossoli e il Museo Monumento al Deportato.

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Per info e prenotazioni: info@fondazionefossoli.it – tel. 059 688483

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