Teatrobus

Il Progetto

Un progetto della Compagnia del Teatro dell'Argine
realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, il sostegno di Carisbo e Conad San Lazzaro e in collaborazione con Effettica, Vodafone e Ropa Center

Prendiamo un autobus. Di quelli belli gialli che vedi per strada. Di quelli che si chiamano con un bel numero tondo: il 20! O il 30! E, tolti i sedili, mettiamoci sui lati delle belle panche colorate su cui possono sedersi comodamente una quarantina di spettatori e forse più. Immaginiamo che i finestrini si oscurino e che la musica cominci…

Un teatro mobile capace di portare in ogni piazza e in ogni scuola del territorio la magia e la poesia di uno spettacolo vero, pensato per uno spazio raccolto e offerto ad una piccola platea di spettatori giovani e meno giovani.
Uno spazio superaccessoriato, capace di contenere suoni, luci e scenografie. La tecnologia e la funzionalità di un vero teatro tutto a portata di mano e "trasportabile".
Una sala polifunzionale capace di diventare cinema, aula didattica, biblioteca, sala espositiva e ludoteca. In una qualunque strada della città.

Un TEATROBUS, insomma! Il vecchio e glorioso carro di Tespi riveduto e corretto in salsa urbana!

Perché il teatro di strada è bellissimo ma il teatro in tutte le strade è meglio.
Perché se un teatro può ospitare qualunque evento, il TEATROBUS può farlo ovunque.
Perché è bello pensare che un luogo capace di accogliere le persone con intelligenza e creatività possa essere dietro l’angolo, a portata di tutti.

Il Teatrobus può facilmente trasformarsi in:

  • sala teatrale per spettacoli a pianta frontale o centrale per adulti e bambini;
  • sala espositiva per mostre fotografiche, di quadri o di piccole sculture;
  • sala concerto;
  • ludoteca con giochi e attività per i più piccini;
  • cinema all’aperto con telo da proiezione 355x205 cm;
  • biblioteca;
  • salotto letterario per reading, incontri, presentazioni di libri;
  • aula didattica per laboratori teatrali e musicali.

L’allestimento base prevede una trentina posti a sedere, impianto audio e luci a basso consumo, un impianto di condizionamento (riscaldamento e aria condizionata), tv al plasma 50 pollici e wi-fi gratuito.

Il TEATROBUS è un progetto del Teatro dell'Argine che unisce, come è tradizione della compagnia, obiettivi artistici, sociali, pedagogici e culturali. La valenza artistica degli spettacoli, la qualità della visione, la penetrazione in territori non facilmente toccati dal teatro o da iniziative culturali, la facilità d'accesso all'evento spettacolare anche per un pubblico non abituale, sono alcune delle linee fondanti di questo progetto. Abbiamo acquistato dall'ATC di Bologna un autobus Menarini modello 201 LU in ottime condizioni. Abbiamo tolto i sedili e li abbiamo sostituiti con comode panche capaci di ospitare circa 30 spettatori. Abbiamo reimmatricolato il mezzo presso la Motorizzazione civile come veicolo speciale ad uso spettacolo viaggiante. Abbiamo coinvolto il Comune di San Lazzaro di Savena, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia-Romagna che si sono subito attivati per promuovere l'iniziativa. Abbiamo chiesto ad Enrico Medici e alla sua EFFETTICA di affiancarci nei processi creativi e di aiutarci a far diventare realtà le idee più fantasiose. Abbiamo costretto Piero Brighetti di MEDIAMORPHOSIS a fare le notti per disegnare l’esterno e Mauro Golinelli di GRAFIC EVOLUTION a passare giorni ad applicare 90 mq di pellicola adesiva. Abbiamo coinvolto la CARISBO e la CONAD di San Lazzaro, che hanno deciso di partecipare, come sempre con grande generosità, al progetto coprendoci il 50% delle spese. Abbiamo chiesto alla VODAFONE di regalarci un Hotspot wi-fi gratuito e a ROPA CENTER di aiutarci con la camperizzazione del mezzo. Abbiamo allertato fornitori, collaboratori e maestranze tecniche. Abbiamo sondato la disponibilità di direttori didattici e insegnanti, delle famiglie e dei loro figli, delle amministrazioni locali e semplici cittadini e tutti si sono dichiarati entusiasti all'idea di salire immediatamente su un vero, coloratissimo, iperaccessoriato TEATROBUS!

Spettacoli

Il Teatrobus nasce come spazio pensato per ospitare spettacoli teatrali a pianta centrale o, con alcuni piccoli accorgimenti, a pianta frontale. E' sicuramente uno spazio inusuale, dotato di fascino e potenzialità molto particolari. Gli spettatori condividono letteralmente la scena con gli attori e lo spazio raccolto aumenta e amplifica le sensazioni degli uni e degli altri. E' perfettamente oscurabile, il che gli consente di ospitare performances anche in pieno giorno. Una dotazione standard di luci teatrali a basso consumo a tecnologia LED, un dimmer 12 canali e un mixer luci dedicato, oltre naturalmente ad un adeguato impianto fonico, gli consente di ricreare tutte le suggestioni e le magie di un vero teatro. Può ospitare, se gli attori rimangono in piedi (!), fino a 50 persone.

Dal suo debutto nel marzo 2011, il Teatrobus ha già ospitato, e portato in giro per la città, i seguenti spettacoli:

I Pachidermi - Regia di Andrea Paolucci - Prod. Teatro dell'Argine
Onda Luna - Regia di Vittoria De Carlo - Prod. Teatro dell'Argine
Little Girl Lost - Regia di Steve Lambert - Prod. Badac Theatre
Le valigie delle storie - Regia Andrea Paolucci - Prod. Teatro dell'Argine
Verso l'infinito e oltre: il viaggio interstellare di un autobus - Regia Giovanni Dispenza - Prod. Teatro dell'Argine
Nel profondo degli abissi - Regia Giovanni Dispenza - Prod. Teatro dell'Argine
I doni per Babbo Natale - Regia Giovanni Dispenza - Prod. Teatro dell'Argine
Minuscoli - Regia Giovanni Dispenza - Prod. Teatro dell'Argine
X e Y: un universo di famiglie - Regia di Giovanni Dispenza - Prod. Teatro dell'Argine
AAA Babbo Natale cercasi - Regia di Paolo Fronticelli - Prod. Teatro dell'Argine
Befana in onda - Regia di Paolo Fronticelli - Prod. Teatro dell'Argine
Scherzi da Marionette - Regia di Paolo Fronticelli - Prod. Teatro dell'Argine
Un albero non fa il Natale - Regia di Giovanni Dispenza - Prod. Teatro dell'Argine

Allestimenti

Uno dei punti di forza del Teatrobus è la possibilità, come un vero teatro, di trasformarsi in molti spazi differenti. Grazie ad un lavoro integrato di ideazione artistica e progettazione scenotecnica, il Teatrobus è dotato di molteplici allestimenti che lo rendono facilmente trasformabile in:

  • sala teatrale per spettacoli a pianta frontale o centrale per adulti e bambini;
  • sala espositiva per mostre fotografiche, di quadri o di piccole sculture;
  • sala concerto;
  • ludoteca con giochi e attività per i più piccini;
  • cinema all’aperto con telo da proiezione 355x205 cm;
  • biblioteca;
  • salotto letterario per reading, incontri, presentazioni di libri;
  • aula didattica per laboratori teatrali e musicali.

L’allestimento base prevede 40/50 posti a sedere, impianto audio e luci a basso consumo, un impianto di condizionamento (riscaldamento e aria condizionata), tv al plasma 50 pollici e wi-fi gratuito.

Bibliobus

Il Teatrobus del Teatro dell’Argine in giro per le strade del mondo nelle vesti di biblioteca viaggiante!
Un inusuale e stimolante uso del mezzo più camaleontico che c'è!

Il Bibliobus può contenere fino a 500 volumi distribuiti sulle tre spaziose librerie costruite su misura. Completano l'allestimento una ventina di posti a sedere, due zone studio con tavolino e una connessione wi-fi gratuita.

Favolabus

Il Teatrobus può facilmente trasformarsi in confortevole spazio bimbi tematico. Con l'ausilio di valige, bauli e grandi scatole cariche di colori, oggetti e suoni, gli attori e le attrici del TdA accoglieranno bimbi e famiglie, curiosi e passanti con bellissime ed esotiche favole provenienti dai 5 continenti.

Nel baule del Favolabus sono attualmente caricate storie e racconti provenienti dal Ghana, dal Congo, dal Sud Africa, dal Marocco, dal Senegal, dalla Mauritania, dall'Etiopia, dall'Iran, dalla Siria, dalla Palestina, dalla Corea, dal Giappone, dalla Nuova Guinea, dal Cile, dal Messico e dall'Honduras.

Il Favolabus può facilmente essere impiegato in eventi e feste pubbliche oltre che nei più tradizionali contesti teatrali.
Ogni animazione può durare da un minimo di 2 ad un massimo di 8 ore.

Cinebus

Il Cinebus è l'allestimento estivo per eccellenza del Teatrobus! Uno schermo panoramico di 355 x 205 cm viene posto sul lato destro dell'autobus, davanti alle portiere centrali. Un videoproiettore Hitachi da 4000 ansi lumen, un lettore DVD Pioneer e l'impianto d'amplificazione da 300 W del Teatrobus completano la dotazione standard. Voi dovete portare solo la sedia!

Ludobus

Il Teatrobus può trasformarsi in ludoteca viaggiante grazie alla ricca dotazione di attrezzature dedicate e alla lunga esperienza dei propri operatori.
Giochi e attività per i più piccini naturalmente sono pensati per stimolare la creatività e la fantasia attraverso l'uso di teatro, musica e attività circensi.

In qualunque occasione (e naturalmente in qualunque luogo) ci sia bisogno di un piccolo spazio dove far divertire con intelligenza e leggerezza i bambini, lì potrà esserci il Ludobus!

Infanzia - Novembre/Dicembre 2013

Infanzia,
Rivista di studi ed esperienze sull’educazione 0-6
Numero di novembre-dicembre 2013

TEATROBUS, TEATRO VIAGGIANTE DEL TEATRO DELL’ARGINE.

Di Vittoria De Carlo, Giada Borgatti, Elena Zagaglia

 

Eravamo alla ricerca di un’Idea. Un’Idea nuova, efficace, divertente, ma non solo.

Volevamo un’Idea che fosse pratica, e stupefacente, allo stesso tempo.

Abbiamo cercato lo stupore del  bambino, quell’attimo incredibile in cui i suoi occhi si illuminano, la mano indica incredula quello che gli occhi vedono, mentre la bocca, aprendosi sempre più, crea quell’unica onomatopea che per noi è il riconoscimento più importante: oohhhhhhhh!

Tutto questo doveva fondersi con una comodità e praticità che spesso non appartengono al teatro, così abituato  alle grandi scenografie e alle tecniche complicate.

L’idea doveva fronteggiare le difficoltà oggettive di scuole e spazi, sempre più vincolati da regolamenti e decreti inflessibili, doveva, voleva, permettere che le classi e gli insegnanti potessero ancora vivere il teatro in maniera diretta. Non più spettacoli dentro le scuole, spesso in aule, che per quanto ci si sforzi di farle diventare altro, non riescono a perdere del tutto la loro connotazione, ma uno spazio pensato per ospitare spettacoli teatrali a pianta centrale o a pianta frontale. Volevamo uno spazio inusuale, dotato di fascino e potenzialità molto particolari, in cui gli spettatori potessero condividere letteralmente la scena con gli attori, uno spazio raccolto che amplificasse le sensazioni degli uni e degli altri. Uno spazio perfettamente oscurabile, che consentisse di ospitare performances anche in pieno giorno, con la capacità di ricreare tutte le suggestioni e le magie di un vero teatro.
Parafrasando un famoso detto, il nostro motto diventò : “ Se la scuola non può andare a teatro, allora il teatro  andrà a scuola”.
Era ottobre, sera inoltrata, eravamo quattro, forse cinque, chiusi in una stanza a cercare nuove idee e proposte, per continuare a fare ciò che amiamo di più quando… silenziosa, quatta - quatta, l’Idea arrivò.
Un teatro su ruote. Uno spazio vero, attrezzato con scenografie, luci e audio professionali, che fosse in movimento, che potesse “camminare andare, incontrare le persone… creare stupore”.
I ricordi successivi sono molto frenetici: abbiamo acquistato dall'ATC di Bologna un autobus Menarini modello 201 LU in ottime condizioni; i sedili sono stati sostituiti da comode panche capaci di ospitare fino a 40/50 spettatori, poi  il mezzo è stato reimmatricolato presso la Motorizzazione civile come veicolo speciale ad uso spettacolo viaggiante. Ma avevamo ancora bisogno di aiuto e il Comune di San Lazzaro di Savena, la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna, la Conad e la Carisbo di San Lazzaro ci hanno dato una grande mano… solo allora è avvenuta la magia: da un vecchio autobus  arrugginito è spuntato un teatro.
 

Un Teatrobus. Quando passa per le strade, la gente lo osserva con sguardo tra il curioso e l’incredulo, come qualcosa che si riconosce ma non si comprende a pieno. Il teatro è anche questo: un qualcosa che crea un senso di appartenenza, pur cambiando continuamente, e i bambini lo sanno! 
Quando i nostri piccoli spettatori vedono questo strano mezzo giungere nel cortile della scuola sono consapevoli che quello che hanno davanti è un gioco, un incantesimo, costruito per loro e lo accettano senza remore, senza timori, senza indugi. Giocano al teatro dentro alla pancia della balena, nella plancia di una navicella spaziale, nel sottomarino, aiutano gli Elfi di Babbo Natale a costruire i regali all’interno di un laboratorio su quattro ruote, e vivono come “vero”  tutto ciò in cui il Teatrobus decide di trasformarsi.

Quando abbiamo iniziato a parlarne, a proporlo alle insegnanti e alle direzioni didattiche, agli istituti comprensivi, l’entusiasmo è stato palpabile: molte erano rassegnati a escludere la visione di spettacoli teatrali dall’offerta formativa per cause di forza maggiore, difficoltà di compresenza, mancanza di pulmini per le uscite, e il Teatrobus  sembrava una bella alternativa per far fronte all’emergenza. Il successo è stato immediato e Fred (cosi lo chiamiamo simpaticamente in “ famiglia”) ha subito cominciato a girare in lungo e in largo per le scuole del territorio.

Dopo quasi tre anni, con 300 repliche alle spalle, la nostra volontà è di aprirci a nuove situazioni, non solo scuole, ma anche piazze, luoghi di incontro e di ritrovo per famiglie, per far salire a bordo anche  mamme, papà, fratelli, sorelle, nonni e far si che il teatro continui nel suo intento e nella sua valenza di aggregazione, di incontro, di cultura, di apertura.
L’Idea è diventata una realtà, sempre più presente, sempre più attiva, sempre più duttile e adattabile ai nuovi progetti e alle esigenze. Il Teatro Viaggiante era un’idea, ma ancora prima una volontà, forte, determinata del Teatro dell’Argine, di perseverare e continuare a credere nel teatro come mezzo, come strumento, come veicolo ( e mai termine fu più appropriato!) che potesse scendere dal palco, uscire dal teatro e arrivare direttamente tra la gente, portando il Teatro, in quei contesti in cui il teatro spesso a difficoltà ad arrivare .

‹Erodoto racconta che quando Dario, re di Persia, decise di invadere Atene per prima cosa mandò una spia per capire la forza degli ateniesi. La spia trascorse alcuni giorni ad Atene e poi tornò dal re a riferire: non aveva visto palazzi, ricchezze o torri dorate, ma era rimasto colpito dai buchi che caratterizzavano la città: spazi vuoti, dove confluivano centinaia di persone. Dario restò sconcertato e pensò che Atene dovesse essere una città fragile se non aveva i mezzi per esibire la sua potenza. Così pensò di invaderla. Coi risultati che tutti sappiamo. In realtà quelli che i persiani decifravano come buchi erano la forza della città: i luoghi d’incontro della democrazia. L’agorà e il teatro erano due di questi. Un ateniese del V secolo non poteva pensarli come luoghi distinti. Per lui erano parte di una stessa idea: una piazza in cui si potevano dibattere le idee; un’arte, quella drammatica, dove due punti di vista contrapposti potevano confrontarsi, scontrarsi aspramente e trovare conciliazione› (Rosso B., Taricco F., La città fragile, pp.73-74)

Oggi l’affermazione di Erodoto, che la forza di una città si riconosca dai suoi vuoti, dalla sua   capacità di creare spazi di confronto e spazi “adiacenti”, suona quasi paradossale.

La piazza intesa come agorà non esiste più: ogni spazio pubblico diventa strada, luogo di passaggio.

Il TEATROBUS ha, nella nostra mente, nel nostro cuore, “l’ambizione” di voler essere piazza, agorà, luogo di aggregazione, soprattutto recandosi  in territori non facilmente toccati dal teatro da iniziative culturali, per permettere la facilità d'accesso all'evento spettacolare anche ad un pubblico non abituale.

Queste sono alcune delle linee fondanti di questo progetto.

Lo stupore che il Teatrobus crea non è solo nel suo arrivo nel cortile scolastico, ma è soprattutto nella salita a bordo, nel fare quei tre gradini, a volte alti come montagne, che ti permettono di  “entrare dentro” e di trovarti catapultato in un mondo di fantasia che ti circonda completamente e non è solo chiuso nella tua testa.

Adesso Spettacolo!
L'utilizzo di uno spazio così particolare come quello del Teatrobus con una vicinanza speciale all’attore, accoglie, stimola ed amplifica le emozioni del bambino. E' proprio per questo motivo durante il suo allestimento svariate domande si sono susseguite: quale tipi di spettacoli costruire (tenendo conto della particolare disposizione); quali luci, ombre, penombre, colori? Quale uso della voce, tonalità, volumi, modulazioni, cadenze? Quali musiche?Quali testi? Quali video? Quali storie, contenuti, personaggi, terminologia, quali e quanti modi per raccontarle?

I punti principali delle prove di tutti i nostri spettacoli sono stati: 

 

Ø  Riflettere sui momenti forti/nevralgici della messa in scena e su quelli più deboli da modificare/ fortificare, tenendo sempre presente la “specialità” del luogo fisico in cui lo spettacolo avrebbe debuttato.

Ø  Pensare alle facce dei bambini a pochi centimetri: prevedere gli imprevisti, le domande, e creare forti emozione ogni volta che si chiudono le porte, sperare che i grandi che salgono possano, per cinquanta minuti, ritornare un po’ bambini.

Ø  Immaginare un teatro in cui il bambino sia spettAttore: non associato a passività staticità ma come l'altro polo della comunicazione teatrale, che parte dall'attore e all'attore ritorna: potenziata, esaltata, indebolita.

Ø  Anelare un teatro come avventura: “evento, traversia, imprevisto...cose che devono avvenire”. Necessità che chi educa conosca la grande geografia e le infinite storie consegnateci dalla letteratura, non solo di quella per ragazzi e bambini; le avventure con la fantasia sono possibili solo in luoghi educativi “colti”.

Ø  Sognare un teatro come Viaggio: come diceva Boccaccio “giro più o meno lungo attraverso luoghi o paesi diversi dal proprio, con soste o permanenze di varia durata per vedere e divertirsi, conoscere e imparare”.

Ø  Sentire la necessità di “curve” all'interno della storia, la possibilità di passare da momenti calmi e rilassanti, poetici, fino a climax di energia e ritmo, sottolineando il paragone con il bisogno del bambino di alternare routine ad attività, sicurezza a momenti di novità e “imprevedibilità”.

Ø  Pensare ad un teatro come una bolla di sapone che si posa sulla testa dei bambini parlando con loro o semplicemente invitandoli a seguirli nel mondo della leggerezza senza che questo sia necessariamente visibile. Tutto questo perché la cultura (e il teatro è cultura) deve e può essere poesia, ristorazione, conforto, sospensione”

Ø  Offrire al bambino più punti di vista: giocare a cercare di vedere dritto ma anche il rovescio delle cose, tentare di andare oltre l'esterno e il visibile cercando l'interno e l'invisibile.

Ø  Tenere sempre ben presente l' età dei nostri spettatori (3-6 anni): È un pubblico imprevedibile, che non conosce convenzioni, non applaude al momento “giusto”, non simula l'interesse, non nasconde uno sbadiglio ma… si addormenta,  piange, si alza e se ne va; eppure se riesci a creare la vera “magia”, si impiglia in una ragnatela magica, in una parola o un'immagine che ha fatto risuonare le sue emozioni e ti dedica, ti regala, un'attenzione e un ascolto da cui si rimane inaspettatamente stregati, sorpresi e sospesi.
 

Speriamo che tutti questi ingredienti possano mescolarsi bene insieme affinché la “magia” possa sempre e continuamente ripetersi.
Siamo orgogliosi di questa idea, perché prende la fantasia e la fa circolare, nelle teste, negli spazi, nei luoghi, nelle parole e speriamo, per il futuro, di poter continuare a raccontare storie a bambini e adulti, con le ali della nostra fantasia e le ruote Breda - Menarini che sfrecciano sull’asfalto.

 

 

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Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202